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JEMOT 25

Metamorfosi... in continua evoluzione

Francesco Jemot

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Mi piace vivere la vita in allegria e spensieratezza.
Sono un ottimista cronico :-) ma mi piace vivere la vita come mi capita, non faccio alcun programma giornaliero, come va, va... così facendo ogni giorno della mia vita mi riserva delle bellissime sorprese :-)
Prizee : Giochi Gratuiti e Regali!
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I V.I.P. non sono quelli che vediamo ogni giorno in tv, ma sono le persone che attraverso i fatti e dedicando la loro intera vita hanno cercato di migliorare questo mondo. Ecco la vita di alcuni di questi grandi uomini. C'è nè sarebbero ancora tanti altri!
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Il Mio Paese

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NO alla Pedofilia!

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LIBERTA'??

Libertà è partecipazione... Libertà è condivisione... Libertà è sentirsi liberi incatenati in un abbraccio... Libertà... più ci rifletto e più arrivo alla conclusione che sia solo e soltanto una parola... che sia solo e soltanto l'utopia utopica... la celebrazione estrema di uno "stato di essere" che non esiste in nessun luogo, in nessuna persona, in nessun essere... animato, inanimato, vivente o meno... Dice che la libertà di un individuo finisce dove comincia la libertà dell'altro... quella riga invisibile che non andrebbe mai oltrepassata... quella riga invisibile che ci circonda e ci lega a noi stessi... non si può essere liberi in due... nel momento in cui uno è libero l'altro si sentirà prigioniero e viceversa... dove finisce la mia libertà e dove comincia la tua? dove finisce la tua libertà e dove comincia la mia? dove si trova quella maledetta linea immaginaria? Resto della mia idea... libertà è partecipazione... libertà è condivisione... libertà è un'utopia... libertà è sentirsi liberi stretti nella morsa di un abbraccio... libertà è chiudersi in una gabbia e consegnare le chiavi al proprio carceriere!!!
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November 07

DISCORSO COMPLETO DI "GANDHI"

Come sapete il 15 agosto è stato completato ritrovandolo l'intero discorso di gandi , vorrei riproporlo anche sul mio blog invitando tutti ad una comune riflessione. 

Discorso tenuto da Gandhi alla Conferenza delle relazioni interasiatiche, New Delhi, 2 aprile 1947. Traduzione e commento a cura di Tara Gandhi.

Signora Presidente e amici, non credo di dovermi scusare con voi per il fatto che sono costretto a parlare in una lingua straniera. Chissà se questi altoparlanti porteranno la mia voce fino ai confini di questo immenso pubblico. Quelli di voi che sono lontani possono alzare la mano, se sentono quello che dico? Sentite? Bene. Bene, se la mia voce non vi giunge, non è colpa mia, ma colpa degli altoparlanti.
Quello che volevo dirvi è che non devo scusarmi. Non oso, visti tutti i delegati che si sono riuniti qua da tutta l’Asia, e gli osservatori – ho imparato questa parola pronunciata da un amico americano che disse: “Non sono un delegato, sono un osservatore”. Di primo impatto con lui, vi assicuro, pensavo venisse dalla Persia, ma ecco davanti a me un americano e gli dico: “Sono terrorizzato da te, e vorrei che mi lasciassi stare”. Potete immaginare un americano che mi lasci stare? Non lui e, quindi, ho dovuto parlargli.
Quello che volevo dirvi è che il mio idioma per me madrelingua, non lo potete capire, e non voglio insultarvi insistendo su di esso. Il linguaggio nazionale, Hindustani, ci metterà tanto tempo prima di rivaleggiare con un linguaggio internazionale.
Se ci deve essere rivalità, c’è rivalità tra francese e inglese. Per il commercio internazionale, indubbiamente l’inglese occupa il primo posto. Per discorsi e corrispondenza diplomatici, sentivo dire quando studiavo da ragazzo che il francese era la lingua della diplomazia e se volevi andare da una parte all’altra dell’Europa dovevi provare ad imparare un po’ di francese, e quindi ho provato ad imparare qualche parola di francese per riuscire a farmi capire. Comunque, se ci deve essere rivalità, la rivalità potrebbe nascere tra francese e inglese. Quindi, avendo imparato l’inglese, è naturale che faccia ricorso a questa parlata internazionale per rivolgermi a voi.
Mi chiedevo di cosa dovessi parlarvi. Volevo raccogliere i miei pensieri, ma lasciate che sia onesto con voi, non ne ho avuto il tempo.
Però ieri ho comunque promesso che avrei provato a dirvi qualche parola.
Mentre venivo con Badshah Khan, ho chiesto un piccolo pezzo di carta ed una matita. Ho ricevuto una penna invece di una matita. Ho provato a scarabocchiare qualche parola. Vi spiacerà sentirmi dire che quel pezzo di carta non è qui con me. Ma questo non importa, ricordo cosa volevo enunciare, e mi sono detto: “I miei amici non hanno visto la vera India, e non ci stiamo incontrando in una conferenza nel cuore della vera India”.
Delhi, Bombay, Madras, Calcutta, Lahore – queste sono tutte grandi città e quindi, hanno subito l’influenza dell’Occidente, sono state fatte, magari eccetto Delhi ma non New Delhi, sono state fatte dagli inglesi. Poi ho pensato ad un breve saggio – credo che dovrei chiamarlo così – che era in francese. Era stato tradotto per me da un amico anglo-francese, e lui era un filosofo, era anche un uomo altruista e diceva che mi aveva dato la sua amicizia senza che io lo conoscessi, perché lui parteggiava per le minoranze ed io rappresentavo, assieme ai miei connazionali, una minoranza senza speranze, e non solo senza speranze ma una minoranza disprezzata.
Se gli europei del Sudafrica mi perdonano per quello che dico, eravamo tutti “coolies” [lavoratore non qualificato a basso costo]. Io ero un insignificante avvocato “coolie”. A quei tempi non avevamo dottori “coolie”, non avevamo avvocati “coolie”. Ero il primo nel campo. Ma sempre un “coolie”. Magari sapete cosa si intende con la parola “coolie” ma questo mio amico, si chiamava Krof – sua madre era francese, suo padre inglese – disse: “Voglio tradurre per te una storia francese”.
Mi perdonerete, chi di voi sa la storia, se nel ricordarla faccio degli errori qua e là, ma non ci sarà nessun errore nell’avvenimento principale.
C’erano tre scienziati e – ovviamente è una storia inventata – tre scienziati uscirono dalla Francia, uscirono dall’Europa alla ricerca della “Verità”. Questa era la prima lezione che mi aveva insegnato quella storia, che se bisogna cercare la verità, non la si trova su suolo europeo. Quindi, indubbiamente neanche in America.
Questi tre grandi scienziati andarono in parti diverse dell’Asia. Uno trovò la strada per l’India e diede inizio alla sua ricerca. Raggiunse le cosiddette città di quei tempi. Naturalmente, ciò avvenne prima dell’occupazione inglese, prima anche del periodo Mughal, così è come ha illustrato la storia l’autore francese, ma visitò comunque le città, vide la gente delle cosiddette caste alte, uomini e donne, fino a che non si addentrò in un’umile casa, in un umile villaggio, e quella casa era una casa Bhangi, e trovò la verità che stava cercando, in quella casa Bhangi, nella famiglia Bhangi, uomo, donna, forse 2 o 3 bambini (lo dico come me lo ricordo) e poi lui descrive come la trovò. Tralascio tutto questo.
Voglio collegare questa storia a quello che voglio dire a voi, che se volete vedere il meglio dell’India, dovete trovarlo in una casa Bhangi, in un’umile casa Bhangi, o villaggi simili, 700.000 come ci insegnano gli storici inglesi. Un paio di città qua e là, non ospitano neanche qualche crore [unità di misura indiana che equivale a 10 milioni] di persone. Ma i 700.000 villaggi ospitano quasi 40 crore di persone. Ho detto quasi perché potremmo togliere una o due crore che stanno in città, comunque sarebbero 38 crore.
E poi mi sono detto, se questi amici sono qui senza trovare la vera India, per cosa saranno venuti? Ho poi pensato che vi pregherò di immaginare quest’India, non dal punto di vista di questo immenso pubblico ma per come potrebbe essere. Vorrei che leggeste una storia come questa storia dei francesi o altre ancora. Magari, qualcuno di voi vada a vedere qualche villaggio dell’India e allora troverà la vera India.
Oggi farò anche questa ammissione: non ne sarete affascinati alla vista. Dovrete raschiare sotto i mucchi di letame che sono oggi i nostri villaggi. Non voglio dire che siano mai stati dei paradisi. Ma oggi sono veramente dei mucchi di letame; non erano così prima, di questo sono abbastanza certo. Non l’ho appreso dalla storia ma da quello che ho visto io stesso dell’India, fisicamente con i miei occhi; e io ho viaggiato da una parte all’altra dell’India, ho visto i villaggi, i miserabili esemplari dell’umanità, gli occhi senza vita, eppure sono l’India, e ciononostante in quelle umili case, nel mezzo dei mucchi di letame troviamo gli umili Bhangis, dove troverete un concentrato di saggezza. Come? Questa è una grande domanda.
Bene, allora voglio illustrarvi un altro scenario. Di nuovo, ho imparato dai libri, libri scritti da storici inglesi, tradotti per me. Tutta questa ricca conoscenza, mi spiace dire, arriva qui da noi in India attraverso i libri inglesi, attraverso gli storici inglesi, non che non ci siano storici indiani ma neanche loro scrivono nella loro madrelingua, o nella loro lingua nazionale, Hindustani, o se preferite chiamarli due idiomi, Hindi e Urdu, due forme della stessa lingua. No, ci riferiscono quello che hanno studiato sui libri inglesi, magari gli originali, ma attraverso gli inglesi in inglese, questa è la conquista culturale dell’India, che l’India ha subito.
Ma ci dicono che la saggezza è arrivata dall’Occidente verso l’Oriente. E chi erano questi saggi? Zoroastro. Lui apparteneva all’Oriente. Fu seguito dal Buddha. Lui apparteneva all’Oriente, apparteneva all’India. Chi ha seguito il Buddha? Gesù, di nuovo dall’Asia. Prima di Gesù ci fu Musa, Mosè, che apparteneva anche lui alla Palestina, ma verificavo con Badshah Khan e Yunus Saheb ed entrambi sostenevano che Mosè appartenesse alla Palestina, sebbene fosse nato in Egitto. Poi venne Gesù, poi Mohammad. Tutti loro li tralascio. Tralascio Krishna, tralascio Mahavir, tralascio le altre luci, non le chiamerò luci minori, ma sconosciute in Occidente, sconosciute al mondo letterario.
In ogni modo, non conosco una singola persona che possa uguagliare questi uomini d’Asia. E poi cosa accadde? Il Cristianesimo, arrivando in Occidente, si è trasfigurato. Mi spiace dire questo, ma questa è la mia lettura. Non dirò altro al riguardo. Vi racconto questa storia per incoraggiarvi e per farvi capire, se il mio povero discorso può farvi capire, che lo splendore che vedete e tutto quello che vi mostrano le città indiane non è la vera India. Certamente, il massacro che avviene sotto i vostri occhi, mi dispiace, vergognoso come dicevo ieri, dovete seppellirlo qui. Il ricordo di questo massacro non deve oltrepassare i confini dell’India, ma quello che voglio voi capiate, se potete, è che il messaggio dell’Oriente, dell’Asia, non deve essere appreso attraverso la lente occidentale, o imitando gli orpelli, la polvere da sparo, la bomba atomica dell’Occidente.
Se volete dare di nuovo un messaggio all’Occidente, deve essere un messaggio di “Amore”, un messaggio di “Verità”.
Ci deve essere una conquista (applausi) per favore, per favore, per favore. Questo interferisce con il mio discorso, e interferisce anche con la vostra comprensione. Voglio catturare i vostri cuori, e non voglio ricevere i vostri applausi. Fate battere i vostri cuori all’unisono con le mie parole, e io credo che il mio lavoro sarà compiuto.Voglio lasciarvi con il pensiero che l’Asia debba conquistare l’Occidente. Poi, la domanda che mi ha fatto un mio amico ieri: “Se credevo in un mondo unico?”. Certo, credo in un mondo unico. Come posso fare diversamente, quando divento erede di un messaggio di amore che questi grandi, inconquistabili maestri ci hanno lasciato? Potete esprimere questo messaggio di nuovo ora, in questa era di democrazia, nell’era del risveglio dei più poveri dei poveri, potete esprimere questo messaggio con maggiore enfasi. Poi completerete la conquista di tutto l’Occidente, non attraverso la vendetta perché siete stati sfruttati, e nello sfruttamento voglio ovviamente includere l’Africa, e spero che quando vi reincontrerete in India la prossima volta ci sarete tutti: spero che voi, nazioni sfruttate della terra, vi incontrerete, se a quell’epoca ci saranno ancora nazioni sfruttate.
Ho forte fiducia che se unite i vostri cuori, non solo le vostre menti, e capite il segreto dei messaggi che i saggi uomini d’Oriente ci hanno lasciato, e che se veramente diventiamo, meritiamo e siamo degni di questo grande messaggio, allora capirete facilmente che la conquista dell’Occidente sarà stata completata e che questa conquista sarà amata anche dall’Occidente stesso.
L’Occidente di oggi desidera la saggezza. L’Occidente di oggi è disperato per la proliferazione della bomba atomica, perché significa una completa distruzione, non solo dell’Occidente, ma la distruzione del mondo, come se la profezia della Bibbia si avverasse e ci fosse un vero e proprio diluvio universale. Voglia il cielo che non ci sia quel diluvio, e non a causa degli errori degli umani contro se stessi. Sta a voi consegnare il messaggio al mondo, non solo all’Asia, e liberare il mondo dalla malvagità, da quel peccato.
Questa è la preziosa eredità che i vostri maestri, i miei maestri, ci hanno lasciato.

gandhi_1  gandhi_6

August 02

La Vera Vita

Due uomini, entrambi molto malati, occupavano la stessa stanza d'ospedale. Ad uno dei due uomini era permesso mettersi seduto sul letto per un'ora ogni omeriggio per aiutare il drenaggio dei fluidi dal suo corpo. Il suo letto era vicino all'unica finestra della stanza. L'altro uomo doveva restare sempre sdraiato.Infine i due uomini fecero conoscenza e cominciarono a parlare per ore. Parlarono delle loro mogli e delle loro famiglie, delle loro case, del loro lavoro, del loro servizio militare e dei viaggi che avevano fatto.Ogni pomeriggio l'uomo che stava nel letto vicino alla finestra poteva sedersi e passava il tempo raccontando al suo compagno di stanza tutte le cose che poteva vedere fuori dalla finestra. L'uomo nell'altro letto cominciò a vivere per quelle singole ore nelle quali il suo mondo era reso più bello e più vivo da tutte le cose e i colori del mondo esterno. La finestra dava su un parco con un delizioso laghetto. Le anatre e i cigni giocavano nell'acqua mentre i bambini facevano navigare le loro barche giocattolo. Giovani innamorati camminavano abbracciati tra fiori di ogni colore e c'era una bella vista della città in lontananza. Mentre l'uomo vicino alla finestra descriveva tutto ciò nei minimi dettagli, l'uomo dall'altra parte della stanza chiudeva gli occhi e immaginava la scena. In un caldo pomeriggio l'uomo della finestra descrisse una parata che stava passando. Sebbene l'altro uomo non potesse vedere la banda, poteva sentirla.Con gli occhi della sua mente così come l'uomo dalla finestra gliela descriveva.Passarono i giorni e le settimane. Un mattino l'infermiera del turno di gi orno portò loro l'acqua per il bagno e trovò il corpo senza vita dell'uomo vicino alla finestra, morto pacificamente nel sonno. L'infermiera diventò molto triste e chiamò gli inservienti per portare via il corpo. Non appena gli sembrò appropriato, l'altro uomo chiese se poteva spostarsi nel letto vicino alla finestra. L'infermiera fu felice di fare il cambio, e dopo essersi assicurata che stesse bene, lo lasciò solo. Lentamente, dolorosamente, l'uomo si sollevò su un gomito per vedere per la prima volta il mondo esterno. Si sforzò e si voltò lentamente per guardare fuori dalla finestra vicino al letto. Essa si affacciava su un muro bianco.L'uomo chiese all'infermiera che cosa poteva avere spinto il suo amico morto a descrivere delle cose cosi meravigliose al di fuori da quella finestra.L'infermiera rispose che l'uomo era cieco e non poteva nemmeno vedere il muro.' Forse, voleva farle coraggio...' disse.

Epilogo: vi è una tremenda felicità nel rendere felici gli altri, anche a dispetto della nostra situazione. Un dolore diviso è dimezzato, ma la felicità divisa è raddoppiata. Se
vuoi sentirti ricco conta le cose che possiedi che il denaro non può comprare. L'oggi è un dono e per questo motivo che si chiama presente.

cigni_coppia_p   felicita   felicitas    Fratellanza    PAA289000017

April 09

Il tempo non aspetta nessuno

Per scoprire il valore di un anno,
chiedilo ad uno studente 
che è stato bocciato all'esame finale.


Per scoprire il valore di un mese,
chiedilo ad una madre
che ha messo al mondo un bambino troppo presto.


Per scoprire il valore di una settimana, 
chiedilo all'editore 
di una rivista settimanale.


Per scoprire il valore di un'ora, 
chiedilo agli innamorati
che stanno aspettando di vedersi.


Per scoprire il valore di un minuto, 
chiedilo a qualcuno
che ha appena perso il treno, il bus o l'aereo.


Per scoprire il valore di un secondo, 
chiedilo a qualcuno 
che è sopravvissuto a un incidente.


Per scoprire il valore di un millisecondo, 
chiedilo ad un atleta 
che alle Olimpiadi ha vinto la medaglia d'argento.


Il tempo non aspetta nessuno.

Raccogli ogni momento che ti rimane, 
perché ha un grande valore.
Condividilo con una persona speciale,
e diventerà ancora più importante.

L'origine di questa poesia è sconosciuta, 
ma porta fortuna a coloro che la leggono.
 
Jemot25
April 04

Gladiatus

Immagine
 
Ho scoperto questo bellissimo gioco on-line dell'antica roma.
E' bellissimo, iscriviti e gioca anche tu..
Questo è il mio link con cui potrai iscriverti.
Copialo nella barra di navigazione e vai al sito.
 
http://s3.gladiatus.it/game/c.php?uid=52691
February 15

TEST DI INTELLIGENZA

INCREDIBILE :-)
 
Hanno scoperto un difetto standard del nostro cervello! Questi test sono geniali, falli senza usare carta, non c'è bisogno di scrivere o annotare niente, segui solo le istruzioni che via via vengono date!

TEST n° 1
È stato scoperto che il nostro cervello ha un BUG. Segue un piccolo esercizio di calcolo mentale!!! Questo calcolo deve essere fatto MENTALMENTE e RAPIDAMENTE,
senza usare calcolatrice o carta e penna!
Sii onesto ... fai i calcoli mentalmente...

Hai 1000,
aggiungi 40
Aggiungi ancora 1000.
Aggiungi 30
e di nuovo 1000
Aggiungi 20.
Aggiungi ancora 1000
e poi 10.
Qual è il totale?

La risposta sta più in basso



Il tuo risultato È 5000. La risposta esatta è 4100!!!!!!!!!! Se non ci credi ripeti i calcoli con la calcolatrice! Ciò che accade è che la sequenza decimale confonde il nostro cervello, che salta naturalmente al decimale più alto (centinaia anziché decine).



TEST n. 2
Questa è la storia di una ragazza. Ai funerali della madre, vede un giovane che non conosce. Lo trova fantastico, proprio l'uomo dei suoi sogni. E' un colpo di fulmine, e se ne innamora perdutamente. Qualche giorno più tardi,la ragazza uccide la propria sorella. Domanda: Per quale motivo ha ucciso la sorella?
NON GUARDATE SUBITO LA RISPOSTA SOTTO.

Riflettete prima alla vostra risposta personale alla domanda.



RISPOSTA: Sperava che il giovane si ripresentasse di nuovo al funerale. Se avete risposto correttamente alla domanda, pensate come uno psicopatico. Questo test era usato da un celebre psicologo americano per sapere se una persona aveva una mentalità da assassino. Molti serial killer hanno fatto il test e risposto correttamente. Se non avete trovato al risposta giusta...meglio per voi. Se i vostri amici la trovano, vi consiglio di mantenere le distanze...



TEST 3
(valido soprattutto per chi conosce un pochino di Inglese).
Prendetevi al massimo 10 secondi per farlo, altrimenti non è valido. Guardate poi il risultato più sotto.
Contate il numero di F nel seguente testo:

+++++++++++++++++++++++++++
FINISHED FILES ARE THE RESULT OF YEARS OF SCIENTIFIC STUDY COMBINED WITH THE
EXPERIENCE OF YEARS
+++++++++++++++++++++++++++

Ecco fatto. Non guardate il seguito se non avete finito di contare.
D'accordo?
Quanti? tre?

ERRORE, ce ne sono sei. Non è uno scherzo!
Tornate sopra e ricontate!
La spiegazione è qui sotto...
Il cervello non registra 'OF'. Incredibile, vero? Chi conta sei F al primo tentativo è un genio, quattro o cinque è raro, tre è normale.
Meno di tre, dovete cambiare occhiali.



TEST 4
Il seguente test è davvero impressionante. Non è un trabocchetto: per favore fatelo bene fino in fondo, non è lungo.
Vi siete mai chiesti se la vostra mente è normale o diversa? Fate seriamente l'esercizio di riflessione e trovate la risposta !!!
Seguite bene le istruzioni, e rispondete alle domande una per una al più presto possibile, ma non continuate prima di avere terminato la precedente.
Non occorre scrivere le risposte. Sarete sorpresi del risultato, ve lo garantisco.
Quanto fa:
> > > > >>>>> 15+6
> > > > >>>>>
> > > > >>>>>
> > > > >>>>> 3+56
> > > > >>>>>
> > > > >>>>>
> > > > >>>>> 89+2
> > > > >>>>>
> > > > >>>>>
> > > > >>>>> 12+53
> > > > >>>>>
> > > > >>>>>
> > > > >>>>> 75+26
> > > > >>>>>
> > > > >>>>>
> > > > >>>>> 25+52
> > > > >>>>>
> > > > >>>>>
> > > > >>>>> 63+32
> > > > >>>>>
> > > > >>>>>
Un po' più difficile ma è il vero esercizio! Allora coraggio:
> > > > >>>>>
> > > > >>>>>
> > > > >>>>> 123+5
> > > > >>>>>
> > > > >>>>>
PRESTO! PENSATE A UN UTENSILE E A UN COLORE!
Poi scorrete più giù.
 
Scendete ancora.
 
Pensate a un martello ROSSO non è vero???
Se non è così, fate parte del 2% della popolazione la cui mente è abbastanza diversa per pensare a qualcos'altro. 98% della popolazione risponde 'martello rosso' se le si dà da fare questo esercizio. Fa venire la pelle d'oca vero?
 
TEST 5
Test del piede destro intelligente.
Vale la pena di provare, è incredibile..ma vero. Ciò che segue è così curioso che sfida tutta la comprensione. Sono pronto a scommettere che proverete almeno 50 volte per vedere se siete capaci di svincolare il piede... ma non ci riuscirete. Provate:
1. Mentre siete seduti al vostro tavolo di lavoro, alzate il piede destro dal pavimento e fategli fare dei cerchi nel senso delle lancette dell'orologio.
2. Mentre fate dei cerchi col piede destro, disegnate la cifra 6 nell'aria con la mano destra. il vostro piede cambia di direzione!
3. Ve l'avevo detto...e non c'è niente da fare.
4. Mandate questo messaggio ai vostri amici... non lo crederanno neanche loro, ma si divertiranno a provare..
5. Non dimenticate il piede nel senso delle lancette di un orologio!
TEST 6
Test del maiale.

Non barare e fai il test correttamente.
GENIALE!
Fai questo piccolo test, è divertente!
Prendi un foglio bianco e disegna un maiale
Non guardare sotto PRIMA DI AVERLO DISEGNATO.
NON BARARE, NE VALE LA PENA.
PRIMA DISEGNA!!! Va bene?
Il maiale serve da test della personalità.
Se l'hai disegnato sulla parte:
- Superiore del foglio: sei positivo e ottimista.
- Verso il centro: sei realista.
- Verso il basso del foglio: sei pessimista e hai tendenza a un comportamento negativo.
Se guarda verso sinistra: credi alla tradizione, sei amichevole e ti ricordi facilmente delle date: compleanni, anniversari..
Se guarda verso destra: sei innovatore, attivo ma non hai molto senso della famiglia e non dai importanza alle date importanti.
Se guarda di faccia verso di te: sei diretto, ti piace fare l'avvocato del diavolo e non hai paura di affrontare discussioni.
Se gli hai aggiunto molti particolari: sei analitico, paziente e diffidente.
Se non ha molti particolari: sei emotivo, ingenuo, non molto metodico e prendi molti rischi.
Se gli hai disegnato meno di 4 zampe: sei esitante o forse stai vivendo un periodo di grandi cambiamenti nella tua vita.
Se gli hai disegnato 4 zampe: sei sicuro, ostinato e ti attacchi ai tuoi ideali.
Se gli hai diesgnato più di 4 zampe: sei un idiota.
La misura delle orecchie indica la tua capacità di ascolto verso gli altri:più sono grandi, meglio è.
La lunghezza della coda indica la qualità delle tue relazioni sessuali, di nuovo più è lunga meglio è!
OK, chi ha dimenticato di disegnare la coda??? No, no, non si può rifare il test.
 
CIAO
JEMOT 25
January 18

Meglio un amico che un tesoro???

Mi sono chiesto molto volte che cosa fosse e se esistesse, ma, ad essere sincero, non sono ancora sicuro di aver trovato le giuste risposte...

Provate a chiedere a qualcuno che cos'è l'amicizia o chiedetevelo voi stessi. C'è chi vi dirà che l'amicizia non esiste, che le persone ti sono amiche solo perchè gli convine, c'è chi ti dirà che nella vita ha solo tre o al massimo quattro amici, c'è chi ti dirà che è circondato di amici e che per lui chiunque è gentile e simpatico può essere considerato un amico. AMICO... amico è una parola capace di esprimere uno dei sentimenti più grandi, necessari, se non fondamentali per un'esistenza serena. Chi non ha un amico\a con cui confidarsi, con cui esprimere le proprie emozioni, con cui potersi sfogare quando si hanno dei problemi, sia che siano cavolate o cose gravi. Chi non ha un amico è una persona a cui mancherà sempre qualcosa, non saprà mai che cosa sia, a saprò che gli manca qualcosa. Un amico, un "VERO AMICO" è una persona con cui estranarsi dal solito tram tram quotidiano, è una persona con cui potersi confidare, è una persona con cui farsi una bevuta o andare in un pub, è una persona con cui si esce e si ci diverte senza fare niente di paticolare, magari camminado semplicemente alla ricerca si una qualche meta... Con l'Amio hai bisogno di parlare, di confrontarti, anche di litigare, perchè un rapporto di vera amicizia, o di qualunque  genere, senza qualche confronto acceso, non è vero, perchè una persona che dice sempre di si o sempre di no, non è coerente e corretta nei suoi confronti, ma soprattutto nei cofronti dell'amico che, anche senza volerlo, prende in giro, mascherando la sua identità. L'amicizia è un sentimento difficile da trovare, ma ancor di più da raggiundere, poche persone ti saranno per tutta la vita amici. Quane persone rovinano le loro amicizie, in alcuni casi anche le loro vite, per testardaggine, perchè magari non vogliono dire di "SI" una volta di troppo o perchè sono stati assenti nel momento del bisogno. Troppe vole succede, e quando ci si accorge del proprio errore, ormai è troppo tardi per poter tornare indietro. 

Un altra domanda da porsi è: DOVE E' L'AMICIZIA?

Un amico è molto raro da trovare e nn è da confondere con le numerose persone che ci circondano. Conosco tantissime persone e fra questi con almeno la metà scherzo, parlo o ci sono uscito almeno una volta, questo non significa che sono tutti miei amici, anzi, più una persona si conosce, più venono a galla i difetti che magari possono allontanare o tenere ad una certa distanza. Molte persone confondono il "Passare il Tempo" con qualcuno con l'Amicizia, che è diverso, una specie di patto che ti lega ad una persona, una cosa troppo importante perchè nasca dopo poco tempo, io stesso non riesco a dire se sono un amico, un ero amico, disposto a sacrificarmi per qualcuno senza un tornaconto, nei confronti di alcuni amici che ormai conosco da molti anni. Solo le persone più vicine resistono nei momenti di difficoltà, ma una volta superata la crisi, queste persone che ti sono riaste vicine, diventano amici.

Ma forse ho dimenticato la domanda iù importante.. L'AMCIZIA ESITE?

Io credo proprio di si, almeno voglio continuare a crederci, magari la vita mi smentirà o confermerà ciò che penso, ma io voglio crderci. Voglio crederci perchè senza amicizia non si può vivere, perchè è necessario avere qualcuno con cui confidarsi nel momento del bisogno. L'amico può essere chiunque, anche l'ultima perso che ti immagini... lo può diventare.. l'importante è che si crei un legamen che non inciti al primeggiare sull'altro o all'invidia ma all'aiutarsi a vicenda.

Voglio crederci e spero di incontrare sempre quelle persone che laceranno in me qualcosa di profondo che non mi scorderò mai!!

Penso sia doveroso concludere "Chi trova un Amico trova u TESORO", ma purtroppo oggi giorno spesso le persone si tengono il tesoro e l'amico lo manda a quel paese...

A presto

Jemot 25

 

December 19

MORATORIA CONTRO LA PENA DI MORTE NEL MONDO

 
NEW YORK - L'Assemblea generale dell'Onu ha approvato, oggi, la risoluzione per la moratoria contro la pena di morte nel mondo con 104 voti a favore, 54 contro e 29 astenuti.
E' stato un successo del partito pro-moratoria che ha conquistato 5 voti in piu' rispetto al pronunciamento della terza Commissione in novembre.
E' unanime il coro di soddisfazione e consensi che si e' alzato dalla politica italiana gia' qualche minuto dopo che da New York e' rimbalzata la notizia che l'Assemblea generale delle Nazioni unite aveva approvato la risoluzione per una moratoria alla pena di morte nel mondo.
Commenti improntati al plauso: da un lato, perche', con la risoluzione, e' stato fatto il primo, auspicato passo verso l'abolizione reale nel mondo delle esecuzioni capitali; dall'altro, soprattutto, perche' sottolinea il buon esito di un lungo lavoro diplomatico che ha visto l'Italia impegnarsi, per moltissimi mesi e su tutti gli scacchieri del pianeta, per ampliare sempre di piu' la platea dei Paesi contro le condanne a morte.
Un ''segnale storico'', per il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, secondo il quale Italia ed Europa hanno ''fortemente voluto'' la moratoria.
''Il successo di questa fondamentale azione - afferma Napolitano - e' dovuto all'impegno del Parlamento, del governo, del ministro degli Esteri, della Rappresentanza d'Italia presso le Nazioni Unite nonche' della societa' civile italiana, che l'ha sostenuta in tutte le sue tappe.
A tutti rivolgo il mio piu' vivo apprezzamento''.
Mentre il premier Romano Prodi saluta ''con immensa commozione'' il voto dell'Onu in ''una giornata storica'': ''E' motivo di orgoglio per l'Italia - sottolinea - che per prima ha promosso questa iniziativa, che si e' presto trasformata in una grande coalizione internazionale per il diritto e la dignita' delle persone''.
Secondo Franco Marini, presidente del Senato, si tratta di ''un risultato che, ponendo l'uomo al centro, restituisce all'azione internazionale le ragioni del suo fondamento contenuto nella Dichiarazione Universale di cui ricorre in sessantesimo anniversario''.
Per Walter Veltroni, segretario del Partito democratico e sindaco di una delle citta' - Roma - che piu' manifestamente ha espresso il suo 'no' alla pena capitale, il voto dell'Onu ''rappresenta un risultato importante per l'impegno di tutti coloro che difendono il diritto alla vita.
E' la conclusione di una lunga battaglia e la speranza che sia l'inizio di un'epoca in cui la pena di morte sia per sempre abolita in tutto il mondo''.
Anche per Gianni Vernetti, sottosegretario agli Esteri, che per un anno e mezzo ha coordinato per la Farnesina la campagna per la risoluzione sulla moratoria della pena di morte, il voto delle Nazioni unite ''rappresenta un risultato storico di altissimo valore etico e politico.
La moratoria costituira' uno straordinario strumento di pressione politica e morale nei confronti dei Paesi che ancora mantengono l'esecuzione capitale.
Si tratta di una grande vittoria per l'Italia, che dimostra come sia possibile, ed anche utile, avere una dimensione etica della nostra politica estera''.
Il voto dell'Onu, per il ministro della Giustizia Clemente Mastella, ''segna una svolta per il futuro del mondo intero''.
''Come cattolico, ma anche come cittadino impegnato in politica - dice Mastella -, ho sempre creduto che la difesa della vita sia una battaglia irrinunciabile per il progresso dell'umanita'.
Una giustizia che uccide non e' giustizia.
Questo non vuol certo dire che bisogna lasciare impuniti i responsabili di crimini orrendi, ma che bisogna garantire una pena severa e certa che, tuttavia, rispetti i valori e i diritti inviolabili delle persone''.
Consensi anche da Anna Finocchiaro, Pd (''coronamento di una grande battaglia di civilta' che ha visto l'Italia protagonista''); dal ministro Rosy Bindi (''forse un mondo migliore e' davvero possibile''); da Lorenzo Cesa, segretario dell'Udc (''un successo dell'Italia senza distinzioni di parti''); da Paolo Ferrero, ministro della Solidarieta' sociale (anche se ''nessun passo e' risolutivo'', e' comunque ''un passo in avanti''); da Fulvia Bandoli, Sd (''la determinazione del Governo italiano e la sua capacita' di costruire alleanze hanno prodotto questo splendido segnale'').
La risoluzione, per Amnesty international, ''e' un ulteriore strumento di pressione, nelle nostre mani, per chiedere ai governi che ancora mantengono la pena di morte di avere coraggio''.
Per Andrea Riccardi, fondatore di Sant'Egidio, il voto di oggi e' il frutto di ''molti anni di lavoro paziente in tutto il mondo.
Milioni di firme raccolte.
Tanti incontri - con la gente, ma anche con ministri e governanti - per spiegare il valore della moratoria.
Oggi e' sicuramente un grande giorno.
L'approvazione della moratoria per l'abolizione della pena di morte e' un passaggio fondamentale per consegnare la pena di morte alla storia.
Oggi e' soprattutto un segnale storico che favorisce una nuova comprensione del valore della vita''.
Ma, accanto agli ''evviva'' c'e' stato anche qualche ''si', ma...''.
Uno lo pronuncia Giuliano Ferrara che, dopo quella contro la pena di morte, chiede ora una moratoria contro l'aborto, che provoca migliaia di morti all'anno.
Un altro e' di Francesco Caruso che dice che in Italia c'e' una pena di morte, e ''va sotto il nome di ergastolo''.
(ANSA)
 
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November 29

LA VERA AMICIZIA

Ci sono "amori a prima vista" che sono abbagli.
Il feeling iniziale sparisce, scoppia...come una bolla di sapone.
E' quello che ultimamente mi è accaduto in amicizia.
Tanta frenesia, tanto entusiasmo che col tempo scemavano, una volta che la persona cominciava a presentarsi realmente per quella che era.
Altre volte, invece, quella che sembra una conoscenza e poco più, ciò che non ti da un entusiasmo sfrenato all'inizio, finisce per diventare qualcosa di estremamente importante. E' una sorpresa per te, per il tuo cuore.
Non hai rischiato delusioni, sei andato con i piedi di piombo, quasi senza pensare a niente... e ti sei ritrovato in qualcosa che ti ha travolto.
Una conoscenza virtuale, casuale... che diventa, lentamente, qualcosa di indispensabile.
Finite le scuole ero quasi convinto che nessuna persona sarebbe riuscita a permeare il mio cuore ed assumere una fondamentale importanza nella mia vita quanto quelle che avevo già a fianco...
Ricominciare da capo, raccontarmi per filo e per segno era, nella mia testa, un modo troppo artificioso di costruire qualcosa di vero.
Ma le sorprese non finiscono mai.
E' raro trovare qualcosa di così vero, sentire la costante necessità di aggiornare qualcuno su quello che accade nella tua vita, persino delle cose più stupide e insulse.
E' raro avere a fianco qualcuno che ti capisce con uno sguardo, in un silenzio, che ride con te di tutto, che si fa sollevare e risolleva il morale, che pensa e dice in contemporanea le stesse cose che pensavi tu.
Non importa se non c'è stata quando ero più piccolo, quando crescevo.
Perchè c'è oggi e per me è come se ci fosse stata sempre.
Non è semplice trovare qualcuno che mi faccia sentire così.
C'è stata in quello che ha rappresentato il periodo più difficile della mia vita e il caso ha voluto che sapesse comprendermi meglio di chiunque, perchè lo aveva provato sulla sua pelle.
Se tutte le belle amicizie devono nascere con un'iniziale semi-indifferenza, datemene a palate! Perchè non posso più farne a meno.
Ti voglio bene :-)

VERGOGNA!!!

Vergognoso!!!!  
Ogni commento è superfluo...
 
Le immagini che seguono sono estremamente dure, però ritengo doveroso mostrarle, perché fatti così gravi non devono passare inosservati. Il mondo deve sapere, la gente deve essere informata di quanto accade in Cina, di come possa disumanamente divenire normalità il disprezzo per la vita.
Una bimba appena nata giace morta sotto il bordo del marciapiede, nella totale indifferenza di coloro che passano. La piccina è solo un'altra vittima della politica crudele del governo cinese che pone il limite massimo di un solo figlio nelle città (due nelle zone rurali), con aborto obbligatorio. Nel corso della giornata, la gente passa ignorando il bebè. Automobili e biciclette passano schizzando fango sul cadaverino.

  

 

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Di quelli che passano, solo pochi prestano attenzione.

La neonata fa parte delle oltre 1000 bambine abbandonate appena nate ogni anno, in conseguenza della politica del governo cinese.
L'unica persona che ha cercato di aiutare questa bambina ha dichiarato:"Credo che stesse già per morire, tuttavia era ancora calda e perdeva sangue dalle narici". Questa signora ha chiamato l'Emergenza però non è arrivato nessuno. "
Il bebè stava vicino agli uffici fiscali del governo e molte persone passavano ma nessuno faceva nulla... Ho scattato queste foto perché era una cosa terribile...", "I poliziotti, quando sono arrivati, sembravano preoccuparsi più per le mie foto che non per la piccina..."
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 
In Cina, molti ritengono che le bambine siano spazzatura.
Il governo della Cina, il paese più popoloso del mondo con 1,3 miliardi di persone, ha imposto la sua politica di restrizione della natalità nel 1979. I metodi usati però causano orrore e sofferenza: i cittadini, per il terrore di essere scoperti dal governo, uccidono o abbandonano i propri neonati. Ufficialmente, il governo condanna l'uso della forza e della crudeltà per controllare le nascite; però, nella pratica quotidiana, gli incaricati del controllo subiscono tali pressioni allo scopo di limitare la natalità, che formano dei veri e propri 'squadroni dell'aborto'. Questi squadroni catturano le donne 'illegalmente incinte' e le tengono in carcere finché non si rassegnano a sottoporsi all'aborto. In caso contrario, i figli 'nati illegalmente' non hanno diritto alle cure mediche, all'istruzione, né ad alcuna altra assistenza sociale. Molti padri vendono i propri 'figli illegali' ad altre coppie, per evitare il castigo del governo cinese.
Essendo di gran lunga preferito il figlio maschio, le bambine rappresentano le principali vittime della limitazione delle nascite. Normalmente le ragazze continuano a vivere con la famiglia dopo il matrimonio e ciò le rende un vero e proprio peso. Nelle regioni rurali si permette un secondo figlio, ma se anche il secondo è una femmina, la cosa rappresenta un disastro per la famiglia. Secondo i dati delle statistiche ufficiali, il 97,5% degli aborti è rappresentato da feti femminili. Il risultato è un forte squilibrio di proporzioni fra popolazione maschile e femminile. Milioni di uomini non possono sposarsi, da ciò consegue il traffico di donne. L'aborto selezionato per sesso sarebbe proibito dalla legge, però è prassi comune corrompere gli addetti per ottenere un'ecografia dalla quale conoscere il sesso del nascituro.
Le bambine che sopravvivono finiscono in precari orfanatrofi. Il governo cinese insiste con la sua politica di limitare le nascite e ignora il problema della discriminazione contro le bambine.


Alla fine, un uomo raccolse il corpo della bambina, lo mise in una scatola e lo gettò nel bidone della spazzatura.
 
 
Io non ho nessun commento da fare a questa situazione e soprattutto a queste foto... voi?
 
Jemot 25

November 23

BRASILE - RAGAZZINA CARCERATA E STUPRATA DA OLTRE 20 UOMINI PER UN MESE!

E' scandalo in Brasile.
Una giovane adolescente di 15 anni sospettata di avere commesso un furto, è stata rinchiusa in una cella con oltre 20 uomini per un mese.
Durante questo periodo è stata ripetutamente violentata e obbligata ad avere rapporti sessuali per procurarsi il cibo. L'hanno denunciato oggi i membri dell'organizzazione umanitaria 'Children and Adolescent Defense Center' (Cedeca) subito dopo il rilascio della ragazzina. "E' stata stuprata dal primo giorno" non appena è entrata in prigione, nello stato di Parà, dai suoi compagni di cella che avevano dai 20 ai 34 anni, hanno raccontato al Cedeca. La giovane era stata arrestata nella capitale di Parà, Abaetetuba, il 21 ottobre e era finita in guardina nelle celle della stazione di polizia fino a quando qualcuno non ha informato con una soffiata alla stampa. La polizia, secondo il legale dell'adolescente, non ha saputo indicare per quale caso di furto fosse stata imprigionata e si è difesa affermando che non si erano accorti che fosse minorenne.
"Ma questa non è una giustificazione. Se avesse avuto 15, 20, 50, 80 o 100 anni non doveva essere rinchiusa con degli uomini", ha dichiarato il governatore locale, la signora Ana Julia Carepa annunciando che avrebbe chiesto una punizione esemplare. I media brasiliani hanno riportato che non si è trattato del primo caso del genere: in precedenza una ragazza di 23 anni era stata sbattuta in un altro carcere dello stesso stato per un mese, stavolta con 70 uomini. :-O
 
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Photo 1 of 36

"Prendete in mano la vostra vita e fatene un capolavoro"

Papa Giovanni Paolo II

 

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completando um ano de vida...
sejafeliz  feliz
por ter você em meu coração...
 
obrigado
por este caminhar enriquecedor
por este coração flamejante
por esta lealdade infinita
por este respeito perfeito
...
pelo amor incondicional...
 
pelas horas que te dei trabalho
pelo colo ...
 
por chorar comigo o meu choro...
ANIdripRedvermelho
 
 
 
beijo em seu coração flamejante
de seu eterno amigo sejafeliz
 
Sejafeliz
 
 
 
     
        



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voltei aqui

tava com saudades...

vim

iluminar teus caminhos...

teus sonhos

até  meu coração...

ando com saudades

de perder-me

em teu braços...

 

selinhos do sejafeliz para você 

collage252collage253collage252collage253collage252collage253

June 1

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VOCÊ MEU AMIGO 

 VESTIU ESTA CAMISA

NESTE LONGO TEMPO

ESCREVEU O QUE IA NO TEU CORAÇÃO

CHOROU

RIU

MANDOU BEIJOS

E

RECADOS

PERDEU ATÉ HORAS DE SONO

PARA AGRADAR UM SEU AMIGO

OROU POR NOITES POR UM AMIGO

SEM MESMO SABER

QUAL O SEU NOME REAL

CUIDOU DESTE MUNDO

COMO SE FOSSE REAL

VESTIU A CAMISA...

FOI ASSIM QUE EU,

O SEJAFELIZ,

ENCONTROU ESTE

MUNDO FELIZ

E FICOU MAIS FELIZ...

E POR ESTE MOTIVO LHE ENVIO

A CAMISA

QUE É A MEDIDA DO SEU CORAÇÃO...

VISTA MEU AMIGO

FOI FEITA COM MUITO CARINHO

PARA VOCÊ...

COMO A CORRENTE DE AMIGOS É IMENSA

PEÇO TUA AJUDA

PARA QUE PASSE PARA OUTROS

NÃO VOU LHE DIZER QUANTOS DEVAM VESTIR

SÓ TEU CORAÇÃO PODERÁ DIZER

A QUANTOS IRÁ DOAR

SÓ SEI QUE DOO

 A TI MEU AMIGO

 

UM BEIJO EM SEU CORAÇÃO FLAMEJANTE

DE SEU AMIGO SEJA FELIZ 

 

 

 Sarah Brightman e Julio Iglesias - Amigos Para Siempre
   

May 20
yaşar temurwrote:
May 18
May 18

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"Ouça  a sua consciência sem exigir

o que você não pode dar.

Não deixe que as regras

mudem seu comportamento.

Se tiver que fazer mudanças,

faça-as virem de dentro de você,

da sua convicção

e nunca de fora,

pois não existem normas para a virtude."

Legrand 

 

roza7le 

um beijo em seu coração flamejante

de seu amigo sejafeliz

 


 

Apr. 15

gif


Quanti anni hai
perchè sei qui
quante promesse ti hanno fatto per finir così
bussi alla porta
per non morire
quando nel buio riesci solo a piangere vicino a un dio
forse hai toccato già il fondo
ora riesci davvero
non sono io che parlo
io sono in parte straniero.
Comincia qui
un'altra vita
è primavera tornerà tra le tue dita
finchè vivrai
per i suoi occhi
solo un domani ci sarà
per l'eternità.
Accanto a te
ci sarò io
non esitare se puoi ritornare caro amico mio
capita a volte davvero
è la magia che ho di te
che accende il fuoco più vero
e brucia tutti perchè.
Comincia qui
non è finita
è primavera e tornerai nella mia vita
finchè vivrò
dentro i tuoi occhi
solo un domani ci sarà
e sarà per l'eternità.
Comincia qui
non è finita
è primavera e tornerai nella mia vita
finchè vivrò
dentro i tuoi occhi
solo un domani ci sarà
e sarà per l'eternità.
Finchè vivrò
dentro i tuoi occhi
solo un domani ci sarà

umberto tozzi
buona settimana aricyao

  ๑۩۝۞۝۩๑  NADIR ۝۩۞۩۝

Apr. 13
sexy_girlwrote:
Hİ NİCE TO PHOTO  
Apr. 9
namaste great to meet you.create a good night.pope jonn paul was a great man.be well.michael.freeway
Mar. 13
Jan. 18
 
 
 
Jan. 18
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