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    November 07

    DISCORSO COMPLETO DI "GANDHI"

    Come sapete il 15 agosto è stato completato ritrovandolo l'intero discorso di gandi , vorrei riproporlo anche sul mio blog invitando tutti ad una comune riflessione. 

    Discorso tenuto da Gandhi alla Conferenza delle relazioni interasiatiche, New Delhi, 2 aprile 1947. Traduzione e commento a cura di Tara Gandhi.

    Signora Presidente e amici, non credo di dovermi scusare con voi per il fatto che sono costretto a parlare in una lingua straniera. Chissà se questi altoparlanti porteranno la mia voce fino ai confini di questo immenso pubblico. Quelli di voi che sono lontani possono alzare la mano, se sentono quello che dico? Sentite? Bene. Bene, se la mia voce non vi giunge, non è colpa mia, ma colpa degli altoparlanti.
    Quello che volevo dirvi è che non devo scusarmi. Non oso, visti tutti i delegati che si sono riuniti qua da tutta l’Asia, e gli osservatori – ho imparato questa parola pronunciata da un amico americano che disse: “Non sono un delegato, sono un osservatore”. Di primo impatto con lui, vi assicuro, pensavo venisse dalla Persia, ma ecco davanti a me un americano e gli dico: “Sono terrorizzato da te, e vorrei che mi lasciassi stare”. Potete immaginare un americano che mi lasci stare? Non lui e, quindi, ho dovuto parlargli.
    Quello che volevo dirvi è che il mio idioma per me madrelingua, non lo potete capire, e non voglio insultarvi insistendo su di esso. Il linguaggio nazionale, Hindustani, ci metterà tanto tempo prima di rivaleggiare con un linguaggio internazionale.
    Se ci deve essere rivalità, c’è rivalità tra francese e inglese. Per il commercio internazionale, indubbiamente l’inglese occupa il primo posto. Per discorsi e corrispondenza diplomatici, sentivo dire quando studiavo da ragazzo che il francese era la lingua della diplomazia e se volevi andare da una parte all’altra dell’Europa dovevi provare ad imparare un po’ di francese, e quindi ho provato ad imparare qualche parola di francese per riuscire a farmi capire. Comunque, se ci deve essere rivalità, la rivalità potrebbe nascere tra francese e inglese. Quindi, avendo imparato l’inglese, è naturale che faccia ricorso a questa parlata internazionale per rivolgermi a voi.
    Mi chiedevo di cosa dovessi parlarvi. Volevo raccogliere i miei pensieri, ma lasciate che sia onesto con voi, non ne ho avuto il tempo.
    Però ieri ho comunque promesso che avrei provato a dirvi qualche parola.
    Mentre venivo con Badshah Khan, ho chiesto un piccolo pezzo di carta ed una matita. Ho ricevuto una penna invece di una matita. Ho provato a scarabocchiare qualche parola. Vi spiacerà sentirmi dire che quel pezzo di carta non è qui con me. Ma questo non importa, ricordo cosa volevo enunciare, e mi sono detto: “I miei amici non hanno visto la vera India, e non ci stiamo incontrando in una conferenza nel cuore della vera India”.
    Delhi, Bombay, Madras, Calcutta, Lahore – queste sono tutte grandi città e quindi, hanno subito l’influenza dell’Occidente, sono state fatte, magari eccetto Delhi ma non New Delhi, sono state fatte dagli inglesi. Poi ho pensato ad un breve saggio – credo che dovrei chiamarlo così – che era in francese. Era stato tradotto per me da un amico anglo-francese, e lui era un filosofo, era anche un uomo altruista e diceva che mi aveva dato la sua amicizia senza che io lo conoscessi, perché lui parteggiava per le minoranze ed io rappresentavo, assieme ai miei connazionali, una minoranza senza speranze, e non solo senza speranze ma una minoranza disprezzata.
    Se gli europei del Sudafrica mi perdonano per quello che dico, eravamo tutti “coolies” [lavoratore non qualificato a basso costo]. Io ero un insignificante avvocato “coolie”. A quei tempi non avevamo dottori “coolie”, non avevamo avvocati “coolie”. Ero il primo nel campo. Ma sempre un “coolie”. Magari sapete cosa si intende con la parola “coolie” ma questo mio amico, si chiamava Krof – sua madre era francese, suo padre inglese – disse: “Voglio tradurre per te una storia francese”.
    Mi perdonerete, chi di voi sa la storia, se nel ricordarla faccio degli errori qua e là, ma non ci sarà nessun errore nell’avvenimento principale.
    C’erano tre scienziati e – ovviamente è una storia inventata – tre scienziati uscirono dalla Francia, uscirono dall’Europa alla ricerca della “Verità”. Questa era la prima lezione che mi aveva insegnato quella storia, che se bisogna cercare la verità, non la si trova su suolo europeo. Quindi, indubbiamente neanche in America.
    Questi tre grandi scienziati andarono in parti diverse dell’Asia. Uno trovò la strada per l’India e diede inizio alla sua ricerca. Raggiunse le cosiddette città di quei tempi. Naturalmente, ciò avvenne prima dell’occupazione inglese, prima anche del periodo Mughal, così è come ha illustrato la storia l’autore francese, ma visitò comunque le città, vide la gente delle cosiddette caste alte, uomini e donne, fino a che non si addentrò in un’umile casa, in un umile villaggio, e quella casa era una casa Bhangi, e trovò la verità che stava cercando, in quella casa Bhangi, nella famiglia Bhangi, uomo, donna, forse 2 o 3 bambini (lo dico come me lo ricordo) e poi lui descrive come la trovò. Tralascio tutto questo.
    Voglio collegare questa storia a quello che voglio dire a voi, che se volete vedere il meglio dell’India, dovete trovarlo in una casa Bhangi, in un’umile casa Bhangi, o villaggi simili, 700.000 come ci insegnano gli storici inglesi. Un paio di città qua e là, non ospitano neanche qualche crore [unità di misura indiana che equivale a 10 milioni] di persone. Ma i 700.000 villaggi ospitano quasi 40 crore di persone. Ho detto quasi perché potremmo togliere una o due crore che stanno in città, comunque sarebbero 38 crore.
    E poi mi sono detto, se questi amici sono qui senza trovare la vera India, per cosa saranno venuti? Ho poi pensato che vi pregherò di immaginare quest’India, non dal punto di vista di questo immenso pubblico ma per come potrebbe essere. Vorrei che leggeste una storia come questa storia dei francesi o altre ancora. Magari, qualcuno di voi vada a vedere qualche villaggio dell’India e allora troverà la vera India.
    Oggi farò anche questa ammissione: non ne sarete affascinati alla vista. Dovrete raschiare sotto i mucchi di letame che sono oggi i nostri villaggi. Non voglio dire che siano mai stati dei paradisi. Ma oggi sono veramente dei mucchi di letame; non erano così prima, di questo sono abbastanza certo. Non l’ho appreso dalla storia ma da quello che ho visto io stesso dell’India, fisicamente con i miei occhi; e io ho viaggiato da una parte all’altra dell’India, ho visto i villaggi, i miserabili esemplari dell’umanità, gli occhi senza vita, eppure sono l’India, e ciononostante in quelle umili case, nel mezzo dei mucchi di letame troviamo gli umili Bhangis, dove troverete un concentrato di saggezza. Come? Questa è una grande domanda.
    Bene, allora voglio illustrarvi un altro scenario. Di nuovo, ho imparato dai libri, libri scritti da storici inglesi, tradotti per me. Tutta questa ricca conoscenza, mi spiace dire, arriva qui da noi in India attraverso i libri inglesi, attraverso gli storici inglesi, non che non ci siano storici indiani ma neanche loro scrivono nella loro madrelingua, o nella loro lingua nazionale, Hindustani, o se preferite chiamarli due idiomi, Hindi e Urdu, due forme della stessa lingua. No, ci riferiscono quello che hanno studiato sui libri inglesi, magari gli originali, ma attraverso gli inglesi in inglese, questa è la conquista culturale dell’India, che l’India ha subito.
    Ma ci dicono che la saggezza è arrivata dall’Occidente verso l’Oriente. E chi erano questi saggi? Zoroastro. Lui apparteneva all’Oriente. Fu seguito dal Buddha. Lui apparteneva all’Oriente, apparteneva all’India. Chi ha seguito il Buddha? Gesù, di nuovo dall’Asia. Prima di Gesù ci fu Musa, Mosè, che apparteneva anche lui alla Palestina, ma verificavo con Badshah Khan e Yunus Saheb ed entrambi sostenevano che Mosè appartenesse alla Palestina, sebbene fosse nato in Egitto. Poi venne Gesù, poi Mohammad. Tutti loro li tralascio. Tralascio Krishna, tralascio Mahavir, tralascio le altre luci, non le chiamerò luci minori, ma sconosciute in Occidente, sconosciute al mondo letterario.
    In ogni modo, non conosco una singola persona che possa uguagliare questi uomini d’Asia. E poi cosa accadde? Il Cristianesimo, arrivando in Occidente, si è trasfigurato. Mi spiace dire questo, ma questa è la mia lettura. Non dirò altro al riguardo. Vi racconto questa storia per incoraggiarvi e per farvi capire, se il mio povero discorso può farvi capire, che lo splendore che vedete e tutto quello che vi mostrano le città indiane non è la vera India. Certamente, il massacro che avviene sotto i vostri occhi, mi dispiace, vergognoso come dicevo ieri, dovete seppellirlo qui. Il ricordo di questo massacro non deve oltrepassare i confini dell’India, ma quello che voglio voi capiate, se potete, è che il messaggio dell’Oriente, dell’Asia, non deve essere appreso attraverso la lente occidentale, o imitando gli orpelli, la polvere da sparo, la bomba atomica dell’Occidente.
    Se volete dare di nuovo un messaggio all’Occidente, deve essere un messaggio di “Amore”, un messaggio di “Verità”.
    Ci deve essere una conquista (applausi) per favore, per favore, per favore. Questo interferisce con il mio discorso, e interferisce anche con la vostra comprensione. Voglio catturare i vostri cuori, e non voglio ricevere i vostri applausi. Fate battere i vostri cuori all’unisono con le mie parole, e io credo che il mio lavoro sarà compiuto.Voglio lasciarvi con il pensiero che l’Asia debba conquistare l’Occidente. Poi, la domanda che mi ha fatto un mio amico ieri: “Se credevo in un mondo unico?”. Certo, credo in un mondo unico. Come posso fare diversamente, quando divento erede di un messaggio di amore che questi grandi, inconquistabili maestri ci hanno lasciato? Potete esprimere questo messaggio di nuovo ora, in questa era di democrazia, nell’era del risveglio dei più poveri dei poveri, potete esprimere questo messaggio con maggiore enfasi. Poi completerete la conquista di tutto l’Occidente, non attraverso la vendetta perché siete stati sfruttati, e nello sfruttamento voglio ovviamente includere l’Africa, e spero che quando vi reincontrerete in India la prossima volta ci sarete tutti: spero che voi, nazioni sfruttate della terra, vi incontrerete, se a quell’epoca ci saranno ancora nazioni sfruttate.
    Ho forte fiducia che se unite i vostri cuori, non solo le vostre menti, e capite il segreto dei messaggi che i saggi uomini d’Oriente ci hanno lasciato, e che se veramente diventiamo, meritiamo e siamo degni di questo grande messaggio, allora capirete facilmente che la conquista dell’Occidente sarà stata completata e che questa conquista sarà amata anche dall’Occidente stesso.
    L’Occidente di oggi desidera la saggezza. L’Occidente di oggi è disperato per la proliferazione della bomba atomica, perché significa una completa distruzione, non solo dell’Occidente, ma la distruzione del mondo, come se la profezia della Bibbia si avverasse e ci fosse un vero e proprio diluvio universale. Voglia il cielo che non ci sia quel diluvio, e non a causa degli errori degli umani contro se stessi. Sta a voi consegnare il messaggio al mondo, non solo all’Asia, e liberare il mondo dalla malvagità, da quel peccato.
    Questa è la preziosa eredità che i vostri maestri, i miei maestri, ci hanno lasciato.

    gandhi_1  gandhi_6

    August 02

    La Vera Vita

    Due uomini, entrambi molto malati, occupavano la stessa stanza d'ospedale. Ad uno dei due uomini era permesso mettersi seduto sul letto per un'ora ogni omeriggio per aiutare il drenaggio dei fluidi dal suo corpo. Il suo letto era vicino all'unica finestra della stanza. L'altro uomo doveva restare sempre sdraiato.Infine i due uomini fecero conoscenza e cominciarono a parlare per ore. Parlarono delle loro mogli e delle loro famiglie, delle loro case, del loro lavoro, del loro servizio militare e dei viaggi che avevano fatto.Ogni pomeriggio l'uomo che stava nel letto vicino alla finestra poteva sedersi e passava il tempo raccontando al suo compagno di stanza tutte le cose che poteva vedere fuori dalla finestra. L'uomo nell'altro letto cominciò a vivere per quelle singole ore nelle quali il suo mondo era reso più bello e più vivo da tutte le cose e i colori del mondo esterno. La finestra dava su un parco con un delizioso laghetto. Le anatre e i cigni giocavano nell'acqua mentre i bambini facevano navigare le loro barche giocattolo. Giovani innamorati camminavano abbracciati tra fiori di ogni colore e c'era una bella vista della città in lontananza. Mentre l'uomo vicino alla finestra descriveva tutto ciò nei minimi dettagli, l'uomo dall'altra parte della stanza chiudeva gli occhi e immaginava la scena. In un caldo pomeriggio l'uomo della finestra descrisse una parata che stava passando. Sebbene l'altro uomo non potesse vedere la banda, poteva sentirla.Con gli occhi della sua mente così come l'uomo dalla finestra gliela descriveva.Passarono i giorni e le settimane. Un mattino l'infermiera del turno di gi orno portò loro l'acqua per il bagno e trovò il corpo senza vita dell'uomo vicino alla finestra, morto pacificamente nel sonno. L'infermiera diventò molto triste e chiamò gli inservienti per portare via il corpo. Non appena gli sembrò appropriato, l'altro uomo chiese se poteva spostarsi nel letto vicino alla finestra. L'infermiera fu felice di fare il cambio, e dopo essersi assicurata che stesse bene, lo lasciò solo. Lentamente, dolorosamente, l'uomo si sollevò su un gomito per vedere per la prima volta il mondo esterno. Si sforzò e si voltò lentamente per guardare fuori dalla finestra vicino al letto. Essa si affacciava su un muro bianco.L'uomo chiese all'infermiera che cosa poteva avere spinto il suo amico morto a descrivere delle cose cosi meravigliose al di fuori da quella finestra.L'infermiera rispose che l'uomo era cieco e non poteva nemmeno vedere il muro.' Forse, voleva farle coraggio...' disse.

    Epilogo: vi è una tremenda felicità nel rendere felici gli altri, anche a dispetto della nostra situazione. Un dolore diviso è dimezzato, ma la felicità divisa è raddoppiata. Se
    vuoi sentirti ricco conta le cose che possiedi che il denaro non può comprare. L'oggi è un dono e per questo motivo che si chiama presente.

    cigni_coppia_p   felicita   felicitas    Fratellanza    PAA289000017

    April 09

    Il tempo non aspetta nessuno

    Per scoprire il valore di un anno,
    chiedilo ad uno studente 
    che è stato bocciato all'esame finale.


    Per scoprire il valore di un mese,
    chiedilo ad una madre
    che ha messo al mondo un bambino troppo presto.


    Per scoprire il valore di una settimana, 
    chiedilo all'editore 
    di una rivista settimanale.


    Per scoprire il valore di un'ora, 
    chiedilo agli innamorati
    che stanno aspettando di vedersi.


    Per scoprire il valore di un minuto, 
    chiedilo a qualcuno
    che ha appena perso il treno, il bus o l'aereo.


    Per scoprire il valore di un secondo, 
    chiedilo a qualcuno 
    che è sopravvissuto a un incidente.


    Per scoprire il valore di un millisecondo, 
    chiedilo ad un atleta 
    che alle Olimpiadi ha vinto la medaglia d'argento.


    Il tempo non aspetta nessuno.

    Raccogli ogni momento che ti rimane, 
    perché ha un grande valore.
    Condividilo con una persona speciale,
    e diventerà ancora più importante.

    L'origine di questa poesia è sconosciuta, 
    ma porta fortuna a coloro che la leggono.
     
    Jemot25
    April 04

    Gladiatus

    Immagine
     
    Ho scoperto questo bellissimo gioco on-line dell'antica roma.
    E' bellissimo, iscriviti e gioca anche tu..
    Questo è il mio link con cui potrai iscriverti.
    Copialo nella barra di navigazione e vai al sito.
     
    http://s3.gladiatus.it/game/c.php?uid=52691
    February 15

    TEST DI INTELLIGENZA

    INCREDIBILE :-)
     
    Hanno scoperto un difetto standard del nostro cervello! Questi test sono geniali, falli senza usare carta, non c'è bisogno di scrivere o annotare niente, segui solo le istruzioni che via via vengono date!

    TEST n° 1
    È stato scoperto che il nostro cervello ha un BUG. Segue un piccolo esercizio di calcolo mentale!!! Questo calcolo deve essere fatto MENTALMENTE e RAPIDAMENTE,
    senza usare calcolatrice o carta e penna!
    Sii onesto ... fai i calcoli mentalmente...

    Hai 1000,
    aggiungi 40
    Aggiungi ancora 1000.
    Aggiungi 30
    e di nuovo 1000
    Aggiungi 20.
    Aggiungi ancora 1000
    e poi 10.
    Qual è il totale?

    La risposta sta più in basso



    Il tuo risultato È 5000. La risposta esatta è 4100!!!!!!!!!! Se non ci credi ripeti i calcoli con la calcolatrice! Ciò che accade è che la sequenza decimale confonde il nostro cervello, che salta naturalmente al decimale più alto (centinaia anziché decine).



    TEST n. 2
    Questa è la storia di una ragazza. Ai funerali della madre, vede un giovane che non conosce. Lo trova fantastico, proprio l'uomo dei suoi sogni. E' un colpo di fulmine, e se ne innamora perdutamente. Qualche giorno più tardi,la ragazza uccide la propria sorella. Domanda: Per quale motivo ha ucciso la sorella?
    NON GUARDATE SUBITO LA RISPOSTA SOTTO.

    Riflettete prima alla vostra risposta personale alla domanda.



    RISPOSTA: Sperava che il giovane si ripresentasse di nuovo al funerale. Se avete risposto correttamente alla domanda, pensate come uno psicopatico. Questo test era usato da un celebre psicologo americano per sapere se una persona aveva una mentalità da assassino. Molti serial killer hanno fatto il test e risposto correttamente. Se non avete trovato al risposta giusta...meglio per voi. Se i vostri amici la trovano, vi consiglio di mantenere le distanze...



    TEST 3
    (valido soprattutto per chi conosce un pochino di Inglese).
    Prendetevi al massimo 10 secondi per farlo, altrimenti non è valido. Guardate poi il risultato più sotto.
    Contate il numero di F nel seguente testo:

    +++++++++++++++++++++++++++
    FINISHED FILES ARE THE RESULT OF YEARS OF SCIENTIFIC STUDY COMBINED WITH THE
    EXPERIENCE OF YEARS
    +++++++++++++++++++++++++++

    Ecco fatto. Non guardate il seguito se non avete finito di contare.
    D'accordo?
    Quanti? tre?

    ERRORE, ce ne sono sei. Non è uno scherzo!
    Tornate sopra e ricontate!
    La spiegazione è qui sotto...
    Il cervello non registra 'OF'. Incredibile, vero? Chi conta sei F al primo tentativo è un genio, quattro o cinque è raro, tre è normale.
    Meno di tre, dovete cambiare occhiali.



    TEST 4
    Il seguente test è davvero impressionante. Non è un trabocchetto: per favore fatelo bene fino in fondo, non è lungo.
    Vi siete mai chiesti se la vostra mente è normale o diversa? Fate seriamente l'esercizio di riflessione e trovate la risposta !!!
    Seguite bene le istruzioni, e rispondete alle domande una per una al più presto possibile, ma non continuate prima di avere terminato la precedente.
    Non occorre scrivere le risposte. Sarete sorpresi del risultato, ve lo garantisco.
    Quanto fa:
    > > > > >>>>> 15+6
    > > > > >>>>>
    > > > > >>>>>
    > > > > >>>>> 3+56
    > > > > >>>>>
    > > > > >>>>>
    > > > > >>>>> 89+2
    > > > > >>>>>
    > > > > >>>>>
    > > > > >>>>> 12+53
    > > > > >>>>>
    > > > > >>>>>
    > > > > >>>>> 75+26
    > > > > >>>>>
    > > > > >>>>>
    > > > > >>>>> 25+52
    > > > > >>>>>
    > > > > >>>>>
    > > > > >>>>> 63+32
    > > > > >>>>>
    > > > > >>>>>
    Un po' più difficile ma è il vero esercizio! Allora coraggio:
    > > > > >>>>>
    > > > > >>>>>
    > > > > >>>>> 123+5
    > > > > >>>>>
    > > > > >>>>>
    PRESTO! PENSATE A UN UTENSILE E A UN COLORE!
    Poi scorrete più giù.
     
    Scendete ancora.
     
    Pensate a un martello ROSSO non è vero???
    Se non è così, fate parte del 2% della popolazione la cui mente è abbastanza diversa per pensare a qualcos'altro. 98% della popolazione risponde 'martello rosso' se le si dà da fare questo esercizio. Fa venire la pelle d'oca vero?
     
    TEST 5
    Test del piede destro intelligente.
    Vale la pena di provare, è incredibile..ma vero. Ciò che segue è così curioso che sfida tutta la comprensione. Sono pronto a scommettere che proverete almeno 50 volte per vedere se siete capaci di svincolare il piede... ma non ci riuscirete. Provate:
    1. Mentre siete seduti al vostro tavolo di lavoro, alzate il piede destro dal pavimento e fategli fare dei cerchi nel senso delle lancette dell'orologio.
    2. Mentre fate dei cerchi col piede destro, disegnate la cifra 6 nell'aria con la mano destra. il vostro piede cambia di direzione!
    3. Ve l'avevo detto...e non c'è niente da fare.
    4. Mandate questo messaggio ai vostri amici... non lo crederanno neanche loro, ma si divertiranno a provare..
    5. Non dimenticate il piede nel senso delle lancette di un orologio!
    TEST 6
    Test del maiale.

    Non barare e fai il test correttamente.
    GENIALE!
    Fai questo piccolo test, è divertente!
    Prendi un foglio bianco e disegna un maiale
    Non guardare sotto PRIMA DI AVERLO DISEGNATO.
    NON BARARE, NE VALE LA PENA.
    PRIMA DISEGNA!!! Va bene?
    Il maiale serve da test della personalità.
    Se l'hai disegnato sulla parte:
    - Superiore del foglio: sei positivo e ottimista.
    - Verso il centro: sei realista.
    - Verso il basso del foglio: sei pessimista e hai tendenza a un comportamento negativo.
    Se guarda verso sinistra: credi alla tradizione, sei amichevole e ti ricordi facilmente delle date: compleanni, anniversari..
    Se guarda verso destra: sei innovatore, attivo ma non hai molto senso della famiglia e non dai importanza alle date importanti.
    Se guarda di faccia verso di te: sei diretto, ti piace fare l'avvocato del diavolo e non hai paura di affrontare discussioni.
    Se gli hai aggiunto molti particolari: sei analitico, paziente e diffidente.
    Se non ha molti particolari: sei emotivo, ingenuo, non molto metodico e prendi molti rischi.
    Se gli hai disegnato meno di 4 zampe: sei esitante o forse stai vivendo un periodo di grandi cambiamenti nella tua vita.
    Se gli hai disegnato 4 zampe: sei sicuro, ostinato e ti attacchi ai tuoi ideali.
    Se gli hai diesgnato più di 4 zampe: sei un idiota.
    La misura delle orecchie indica la tua capacità di ascolto verso gli altri:più sono grandi, meglio è.
    La lunghezza della coda indica la qualità delle tue relazioni sessuali, di nuovo più è lunga meglio è!
    OK, chi ha dimenticato di disegnare la coda??? No, no, non si può rifare il test.
     
    CIAO
    JEMOT 25
    January 18

    Meglio un amico che un tesoro???

    Mi sono chiesto molto volte che cosa fosse e se esistesse, ma, ad essere sincero, non sono ancora sicuro di aver trovato le giuste risposte...

    Provate a chiedere a qualcuno che cos'è l'amicizia o chiedetevelo voi stessi. C'è chi vi dirà che l'amicizia non esiste, che le persone ti sono amiche solo perchè gli convine, c'è chi ti dirà che nella vita ha solo tre o al massimo quattro amici, c'è chi ti dirà che è circondato di amici e che per lui chiunque è gentile e simpatico può essere considerato un amico. AMICO... amico è una parola capace di esprimere uno dei sentimenti più grandi, necessari, se non fondamentali per un'esistenza serena. Chi non ha un amico\a con cui confidarsi, con cui esprimere le proprie emozioni, con cui potersi sfogare quando si hanno dei problemi, sia che siano cavolate o cose gravi. Chi non ha un amico è una persona a cui mancherà sempre qualcosa, non saprà mai che cosa sia, a saprò che gli manca qualcosa. Un amico, un "VERO AMICO" è una persona con cui estranarsi dal solito tram tram quotidiano, è una persona con cui potersi confidare, è una persona con cui farsi una bevuta o andare in un pub, è una persona con cui si esce e si ci diverte senza fare niente di paticolare, magari camminado semplicemente alla ricerca si una qualche meta... Con l'Amio hai bisogno di parlare, di confrontarti, anche di litigare, perchè un rapporto di vera amicizia, o di qualunque  genere, senza qualche confronto acceso, non è vero, perchè una persona che dice sempre di si o sempre di no, non è coerente e corretta nei suoi confronti, ma soprattutto nei cofronti dell'amico che, anche senza volerlo, prende in giro, mascherando la sua identità. L'amicizia è un sentimento difficile da trovare, ma ancor di più da raggiundere, poche persone ti saranno per tutta la vita amici. Quane persone rovinano le loro amicizie, in alcuni casi anche le loro vite, per testardaggine, perchè magari non vogliono dire di "SI" una volta di troppo o perchè sono stati assenti nel momento del bisogno. Troppe vole succede, e quando ci si accorge del proprio errore, ormai è troppo tardi per poter tornare indietro. 

    Un altra domanda da porsi è: DOVE E' L'AMICIZIA?

    Un amico è molto raro da trovare e nn è da confondere con le numerose persone che ci circondano. Conosco tantissime persone e fra questi con almeno la metà scherzo, parlo o ci sono uscito almeno una volta, questo non significa che sono tutti miei amici, anzi, più una persona si conosce, più venono a galla i difetti che magari possono allontanare o tenere ad una certa distanza. Molte persone confondono il "Passare il Tempo" con qualcuno con l'Amicizia, che è diverso, una specie di patto che ti lega ad una persona, una cosa troppo importante perchè nasca dopo poco tempo, io stesso non riesco a dire se sono un amico, un ero amico, disposto a sacrificarmi per qualcuno senza un tornaconto, nei confronti di alcuni amici che ormai conosco da molti anni. Solo le persone più vicine resistono nei momenti di difficoltà, ma una volta superata la crisi, queste persone che ti sono riaste vicine, diventano amici.

    Ma forse ho dimenticato la domanda iù importante.. L'AMCIZIA ESITE?

    Io credo proprio di si, almeno voglio continuare a crederci, magari la vita mi smentirà o confermerà ciò che penso, ma io voglio crderci. Voglio crederci perchè senza amicizia non si può vivere, perchè è necessario avere qualcuno con cui confidarsi nel momento del bisogno. L'amico può essere chiunque, anche l'ultima perso che ti immagini... lo può diventare.. l'importante è che si crei un legamen che non inciti al primeggiare sull'altro o all'invidia ma all'aiutarsi a vicenda.

    Voglio crederci e spero di incontrare sempre quelle persone che laceranno in me qualcosa di profondo che non mi scorderò mai!!

    Penso sia doveroso concludere "Chi trova un Amico trova u TESORO", ma purtroppo oggi giorno spesso le persone si tengono il tesoro e l'amico lo manda a quel paese...

    A presto

    Jemot 25

     

    December 19

    MORATORIA CONTRO LA PENA DI MORTE NEL MONDO

     
    NEW YORK - L'Assemblea generale dell'Onu ha approvato, oggi, la risoluzione per la moratoria contro la pena di morte nel mondo con 104 voti a favore, 54 contro e 29 astenuti.
    E' stato un successo del partito pro-moratoria che ha conquistato 5 voti in piu' rispetto al pronunciamento della terza Commissione in novembre.
    E' unanime il coro di soddisfazione e consensi che si e' alzato dalla politica italiana gia' qualche minuto dopo che da New York e' rimbalzata la notizia che l'Assemblea generale delle Nazioni unite aveva approvato la risoluzione per una moratoria alla pena di morte nel mondo.
    Commenti improntati al plauso: da un lato, perche', con la risoluzione, e' stato fatto il primo, auspicato passo verso l'abolizione reale nel mondo delle esecuzioni capitali; dall'altro, soprattutto, perche' sottolinea il buon esito di un lungo lavoro diplomatico che ha visto l'Italia impegnarsi, per moltissimi mesi e su tutti gli scacchieri del pianeta, per ampliare sempre di piu' la platea dei Paesi contro le condanne a morte.
    Un ''segnale storico'', per il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, secondo il quale Italia ed Europa hanno ''fortemente voluto'' la moratoria.
    ''Il successo di questa fondamentale azione - afferma Napolitano - e' dovuto all'impegno del Parlamento, del governo, del ministro degli Esteri, della Rappresentanza d'Italia presso le Nazioni Unite nonche' della societa' civile italiana, che l'ha sostenuta in tutte le sue tappe.
    A tutti rivolgo il mio piu' vivo apprezzamento''.
    Mentre il premier Romano Prodi saluta ''con immensa commozione'' il voto dell'Onu in ''una giornata storica'': ''E' motivo di orgoglio per l'Italia - sottolinea - che per prima ha promosso questa iniziativa, che si e' presto trasformata in una grande coalizione internazionale per il diritto e la dignita' delle persone''.
    Secondo Franco Marini, presidente del Senato, si tratta di ''un risultato che, ponendo l'uomo al centro, restituisce all'azione internazionale le ragioni del suo fondamento contenuto nella Dichiarazione Universale di cui ricorre in sessantesimo anniversario''.
    Per Walter Veltroni, segretario del Partito democratico e sindaco di una delle citta' - Roma - che piu' manifestamente ha espresso il suo 'no' alla pena capitale, il voto dell'Onu ''rappresenta un risultato importante per l'impegno di tutti coloro che difendono il diritto alla vita.
    E' la conclusione di una lunga battaglia e la speranza che sia l'inizio di un'epoca in cui la pena di morte sia per sempre abolita in tutto il mondo''.
    Anche per Gianni Vernetti, sottosegretario agli Esteri, che per un anno e mezzo ha coordinato per la Farnesina la campagna per la risoluzione sulla moratoria della pena di morte, il voto delle Nazioni unite ''rappresenta un risultato storico di altissimo valore etico e politico.
    La moratoria costituira' uno straordinario strumento di pressione politica e morale nei confronti dei Paesi che ancora mantengono l'esecuzione capitale.
    Si tratta di una grande vittoria per l'Italia, che dimostra come sia possibile, ed anche utile, avere una dimensione etica della nostra politica estera''.
    Il voto dell'Onu, per il ministro della Giustizia Clemente Mastella, ''segna una svolta per il futuro del mondo intero''.
    ''Come cattolico, ma anche come cittadino impegnato in politica - dice Mastella -, ho sempre creduto che la difesa della vita sia una battaglia irrinunciabile per il progresso dell'umanita'.
    Una giustizia che uccide non e' giustizia.
    Questo non vuol certo dire che bisogna lasciare impuniti i responsabili di crimini orrendi, ma che bisogna garantire una pena severa e certa che, tuttavia, rispetti i valori e i diritti inviolabili delle persone''.
    Consensi anche da Anna Finocchiaro, Pd (''coronamento di una grande battaglia di civilta' che ha visto l'Italia protagonista''); dal ministro Rosy Bindi (''forse un mondo migliore e' davvero possibile''); da Lorenzo Cesa, segretario dell'Udc (''un successo dell'Italia senza distinzioni di parti''); da Paolo Ferrero, ministro della Solidarieta' sociale (anche se ''nessun passo e' risolutivo'', e' comunque ''un passo in avanti''); da Fulvia Bandoli, Sd (''la determinazione del Governo italiano e la sua capacita' di costruire alleanze hanno prodotto questo splendido segnale'').
    La risoluzione, per Amnesty international, ''e' un ulteriore strumento di pressione, nelle nostre mani, per chiedere ai governi che ancora mantengono la pena di morte di avere coraggio''.
    Per Andrea Riccardi, fondatore di Sant'Egidio, il voto di oggi e' il frutto di ''molti anni di lavoro paziente in tutto il mondo.
    Milioni di firme raccolte.
    Tanti incontri - con la gente, ma anche con ministri e governanti - per spiegare il valore della moratoria.
    Oggi e' sicuramente un grande giorno.
    L'approvazione della moratoria per l'abolizione della pena di morte e' un passaggio fondamentale per consegnare la pena di morte alla storia.
    Oggi e' soprattutto un segnale storico che favorisce una nuova comprensione del valore della vita''.
    Ma, accanto agli ''evviva'' c'e' stato anche qualche ''si', ma...''.
    Uno lo pronuncia Giuliano Ferrara che, dopo quella contro la pena di morte, chiede ora una moratoria contro l'aborto, che provoca migliaia di morti all'anno.
    Un altro e' di Francesco Caruso che dice che in Italia c'e' una pena di morte, e ''va sotto il nome di ergastolo''.
    (ANSA)
     
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    November 29

    LA VERA AMICIZIA

    Ci sono "amori a prima vista" che sono abbagli.
    Il feeling iniziale sparisce, scoppia...come una bolla di sapone.
    E' quello che ultimamente mi è accaduto in amicizia.
    Tanta frenesia, tanto entusiasmo che col tempo scemavano, una volta che la persona cominciava a presentarsi realmente per quella che era.
    Altre volte, invece, quella che sembra una conoscenza e poco più, ciò che non ti da un entusiasmo sfrenato all'inizio, finisce per diventare qualcosa di estremamente importante. E' una sorpresa per te, per il tuo cuore.
    Non hai rischiato delusioni, sei andato con i piedi di piombo, quasi senza pensare a niente... e ti sei ritrovato in qualcosa che ti ha travolto.
    Una conoscenza virtuale, casuale... che diventa, lentamente, qualcosa di indispensabile.
    Finite le scuole ero quasi convinto che nessuna persona sarebbe riuscita a permeare il mio cuore ed assumere una fondamentale importanza nella mia vita quanto quelle che avevo già a fianco...
    Ricominciare da capo, raccontarmi per filo e per segno era, nella mia testa, un modo troppo artificioso di costruire qualcosa di vero.
    Ma le sorprese non finiscono mai.
    E' raro trovare qualcosa di così vero, sentire la costante necessità di aggiornare qualcuno su quello che accade nella tua vita, persino delle cose più stupide e insulse.
    E' raro avere a fianco qualcuno che ti capisce con uno sguardo, in un silenzio, che ride con te di tutto, che si fa sollevare e risolleva il morale, che pensa e dice in contemporanea le stesse cose che pensavi tu.
    Non importa se non c'è stata quando ero più piccolo, quando crescevo.
    Perchè c'è oggi e per me è come se ci fosse stata sempre.
    Non è semplice trovare qualcuno che mi faccia sentire così.
    C'è stata in quello che ha rappresentato il periodo più difficile della mia vita e il caso ha voluto che sapesse comprendermi meglio di chiunque, perchè lo aveva provato sulla sua pelle.
    Se tutte le belle amicizie devono nascere con un'iniziale semi-indifferenza, datemene a palate! Perchè non posso più farne a meno.
    Ti voglio bene :-)

    VERGOGNA!!!

    Vergognoso!!!!  
    Ogni commento è superfluo...
     
    Le immagini che seguono sono estremamente dure, però ritengo doveroso mostrarle, perché fatti così gravi non devono passare inosservati. Il mondo deve sapere, la gente deve essere informata di quanto accade in Cina, di come possa disumanamente divenire normalità il disprezzo per la vita.
    Una bimba appena nata giace morta sotto il bordo del marciapiede, nella totale indifferenza di coloro che passano. La piccina è solo un'altra vittima della politica crudele del governo cinese che pone il limite massimo di un solo figlio nelle città (due nelle zone rurali), con aborto obbligatorio. Nel corso della giornata, la gente passa ignorando il bebè. Automobili e biciclette passano schizzando fango sul cadaverino.

      

     

     

     

     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     

    Di quelli che passano, solo pochi prestano attenzione.

    La neonata fa parte delle oltre 1000 bambine abbandonate appena nate ogni anno, in conseguenza della politica del governo cinese.
    L'unica persona che ha cercato di aiutare questa bambina ha dichiarato:"Credo che stesse già per morire, tuttavia era ancora calda e perdeva sangue dalle narici". Questa signora ha chiamato l'Emergenza però non è arrivato nessuno. "
    Il bebè stava vicino agli uffici fiscali del governo e molte persone passavano ma nessuno faceva nulla... Ho scattato queste foto perché era una cosa terribile...", "I poliziotti, quando sono arrivati, sembravano preoccuparsi più per le mie foto che non per la piccina..."
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     

     
    In Cina, molti ritengono che le bambine siano spazzatura.
    Il governo della Cina, il paese più popoloso del mondo con 1,3 miliardi di persone, ha imposto la sua politica di restrizione della natalità nel 1979. I metodi usati però causano orrore e sofferenza: i cittadini, per il terrore di essere scoperti dal governo, uccidono o abbandonano i propri neonati. Ufficialmente, il governo condanna l'uso della forza e della crudeltà per controllare le nascite; però, nella pratica quotidiana, gli incaricati del controllo subiscono tali pressioni allo scopo di limitare la natalità, che formano dei veri e propri 'squadroni dell'aborto'. Questi squadroni catturano le donne 'illegalmente incinte' e le tengono in carcere finché non si rassegnano a sottoporsi all'aborto. In caso contrario, i figli 'nati illegalmente' non hanno diritto alle cure mediche, all'istruzione, né ad alcuna altra assistenza sociale. Molti padri vendono i propri 'figli illegali' ad altre coppie, per evitare il castigo del governo cinese.
    Essendo di gran lunga preferito il figlio maschio, le bambine rappresentano le principali vittime della limitazione delle nascite. Normalmente le ragazze continuano a vivere con la famiglia dopo il matrimonio e ciò le rende un vero e proprio peso. Nelle regioni rurali si permette un secondo figlio, ma se anche il secondo è una femmina, la cosa rappresenta un disastro per la famiglia. Secondo i dati delle statistiche ufficiali, il 97,5% degli aborti è rappresentato da feti femminili. Il risultato è un forte squilibrio di proporzioni fra popolazione maschile e femminile. Milioni di uomini non possono sposarsi, da ciò consegue il traffico di donne. L'aborto selezionato per sesso sarebbe proibito dalla legge, però è prassi comune corrompere gli addetti per ottenere un'ecografia dalla quale conoscere il sesso del nascituro.
    Le bambine che sopravvivono finiscono in precari orfanatrofi. Il governo cinese insiste con la sua politica di limitare le nascite e ignora il problema della discriminazione contro le bambine.


    Alla fine, un uomo raccolse il corpo della bambina, lo mise in una scatola e lo gettò nel bidone della spazzatura.
     
     
    Io non ho nessun commento da fare a questa situazione e soprattutto a queste foto... voi?
     
    Jemot 25

    November 23

    BRASILE - RAGAZZINA CARCERATA E STUPRATA DA OLTRE 20 UOMINI PER UN MESE!

    E' scandalo in Brasile.
    Una giovane adolescente di 15 anni sospettata di avere commesso un furto, è stata rinchiusa in una cella con oltre 20 uomini per un mese.
    Durante questo periodo è stata ripetutamente violentata e obbligata ad avere rapporti sessuali per procurarsi il cibo. L'hanno denunciato oggi i membri dell'organizzazione umanitaria 'Children and Adolescent Defense Center' (Cedeca) subito dopo il rilascio della ragazzina. "E' stata stuprata dal primo giorno" non appena è entrata in prigione, nello stato di Parà, dai suoi compagni di cella che avevano dai 20 ai 34 anni, hanno raccontato al Cedeca. La giovane era stata arrestata nella capitale di Parà, Abaetetuba, il 21 ottobre e era finita in guardina nelle celle della stazione di polizia fino a quando qualcuno non ha informato con una soffiata alla stampa. La polizia, secondo il legale dell'adolescente, non ha saputo indicare per quale caso di furto fosse stata imprigionata e si è difesa affermando che non si erano accorti che fosse minorenne.
    "Ma questa non è una giustificazione. Se avesse avuto 15, 20, 50, 80 o 100 anni non doveva essere rinchiusa con degli uomini", ha dichiarato il governatore locale, la signora Ana Julia Carepa annunciando che avrebbe chiesto una punizione esemplare. I media brasiliani hanno riportato che non si è trattato del primo caso del genere: in precedenza una ragazza di 23 anni era stata sbattuta in un altro carcere dello stesso stato per un mese, stavolta con 70 uomini. :-O
     
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    November 15

    La Vita la vivete o la Subite?

    Quando si è giovani, e anche quando si è adulti a dire il vero non ci rendiamo conto del tempo che passa, delle occasioni che perdiamo, delle cose che rimandiamo.

    Diamo sempre per scontato che ci sia tutto il tempo del mondo per fare quello che non abbiamo fatto. A volte rimandiamo, a volte semplicemente non ci accorgiamo di un terno che ci è passato di fronte, a volte ci facciamo condizionare da stupide convenzioni morali e in tutto questo non ci rendiamo conto che la vita non è infinita. Diamo per scontato di vivere altri 100 anni eppure una cosa non fatta oggi potrebbe essere persa per sempre. Pensavo proprio ieri a quel povero DJ di Roma morto per una stupida fatalità, come tutti aveva sogni, progetti e magari aveva rinunciato a fare delle cose pensando “magari lo faccio domani, l’anno prossimo o chissà” purtroppo non ha avuto il domani che credeva.

    La vita ci sfugge tra le dita rapidamente e spesso siamo troppo pigri o spaventati per affrontarla come si dovrebbe. L’unica certezza che abbiamo è la morte e non è proprio il massimo per cominciare una esistenza, il dove il quando e il perché non lo sapremo fino alla resa dei conti. A questo punto mi chiedo, vale la pena fare rinunce, rimandare , posticipare se non siamo nemmeno certi di quello che succederà domani. Ho conosciuto ragazze che sono state single per anni perché cercavano una “storia seria”, poi quando si sono rese conto che il tempo passava si sono buttate nelle braccia del primo stronzo, non si sono divertite, non hanno fatto pazzie, non hanno vissuto la passione in attesa del nulla. Ormai viviamo un po’ tutti nel nostro modo ovattato e cerchiamo di restare sempre protetti per paura di soffrire, restiamo in bilico per anni per non prendere decisioni, ma se non le prendiamo noi alla fine sarà qualcun altro a decidere.

    Io se dovessi morire domani, potrei dirmi abbastanza soddisfatto di come ho vissuto anche se nella vita ho perso tante di quelle occasioni, per orgoglio, per stronzagine , per paura che non riesco ad enumerarle. La vita è fatta di continui bivi e di decisioni che dobbiamo prendere, ogni bivio ci porta ad un finale diverso e non spesso non siamo in grado di giudicare e di scegliere quello giusto.

    C’è una grande differenza tra vivere ed esistere, chi vive è parte attiva della propria vita , affronta i problemi e si lancia in imprese a volte rischiose, ci sono poi quelli che si lasciano sfuggire le giornate sotto le dita per paura di smuovere le acque calme e limpide della loro vita e alla fine si ritrovano in balia delle decisioni altrui.

    Io credo di aver vissuto ma per lunghi periodi mi sono limitato ad esistere e adesso il tempo perso e le occasioni sprecate nessuno me le ridarà indietro.

    E voi? Si voi che state leggendo questo post, guardatevi allo specchio e chiedetevi se la vita la state vivendo o subendo.

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    November 14

    338/61061SCEMO!

    Navigando in internet, mi sono trovato a visitare un blog di una ragazza molto simpatica e divertente. Sicuramente ha avuto qualche brutta esperienza con qualche uomo bastardo e da quell'esperienza ha scritto un bellissimo articolo che vi riporto qui sotto. Alcune cose sono vere. A volte noi uomini pensiamo solo ad una cosa, e trascuriamo che davanti abbiamo una donna, una persona da rispettare! Bè leggete i consigli che vi da questa brava ragazza e riflettete, uomini e donne!

     

    338/61061SCEMO!

    Scritto da: BigBabol

    Che poi la fregatura ve la siete voluta andare a cercare. Si dico, una volta ai tempi in cui le canzoni dei cartoni animati erano cantate tutte dalla Cara Cristina D'Avena pre-silicone, v'andava meglio a tutti, della serie si stava meglio quando si stava peggio. Perchè al giorno d'oggi ci sono i cellulari che vi mettono i bastoni tra le ruote, mentre una volta se volevate anche darvi un tono e far vedere alla vostra pupilla che ci mettevate dell'impegno, bastava, dopo una conversazione su Lire, Thimberland, Michael Jackson nero e non ancora pedofilo, circuire la giovine di turno e con due domandine base della conoscenza, risalire a dove cavolo teneva casa e che razza di cognome si portasse appresso. Così tu, ragazzo armato di buona volontà e nobili sentimenti, a casa leccandoti un po il dito indice per favorire lo sfoglio delle pagine, più velocemente dell'892424, avresti avuto tra le mani l'agognato numero di telefono. Oggi disgraziatamente non potete che soffrire, e flagellarvi, nella vostra incapacità (perchè ammettetelo che vi riesce meglio partorire un polpettone ai funghi e speck), di formulare un frase quale "mi daresti il tuo numero di telefono?". L'uomo d'oggi, donne sappiatelo, non fa più la pipì in piedi e soprattutto non sa come chiedere il numero di telefono! Lo so forse è peggiore è più interessante il fenomeno della pipì.. ma tant'è! Abbattuti da anni di vacche magre in cui noi donne amanti dell'ironia, abbiamo rifilato numeri di cellulari fasulli quanto i il naso di Coco, sti poveri maschi dopo essersi accorti di mandare sms a tale Tetta Mistron, piuttosto che alla gentile fanciulla oggetto delle loro attenzioni, hanno perso il coraggio, e che dire del povero Tetta Mistron che si vedeva bersagliato da sms a stampo erotico sessuale??!! E quindi con immenso piacere, mi accingo a spiegarvi il meccanismo per portarvi a casa le cifre magiche. 

    * L'uomo in quanto tale non deve mai dare il proprio numero di telefono. Se siete voi a darlo, pietosamente ci aggiungete " poi vedi tu se chiamarmi, mi farebbe piacere"!X (croce sopra) eliminato! Tristezza per favore vaiviaaaaa! Non vi chiameremo pressochè mai, neanche per sbaglio, per altro salveremo il vostro cell. sotto il nome " non chiamare", " da evitare come il sesso senza il preservativo", "per carità!". Poi ogni volta che il destino ci vorrà male e ci farà incontrare, alla vostra frase umiliante " ma non m'hai chiamato??!!", ci inventeremo una balla e andrete a casa con un autostima pari a quella di Ivan Cattaneo. Quindi se non volete diventare detentori della fascia "uomo zerbino 2007" almeno per questi ultimi mesi dell'anno non date il vostro numero.

    * L'uomo deve dimostrare coraggio pazienza e simpatia. Decisamente preferibili alla timidezza, insistenza, sottomissione. Il numero non si chiede mai dopo 10 minuti di conversazione, perchè una donna la prima volta sappiate che vi da retta per i classici 3 motivi casuali: amiche al bagno, voglia di scroccare da bere, pietà. Per avere il numero dovete aspettare minimo il terzo fortuito incontro, durante il quale se ancora vi da retta, potete avere il dubbio che non sia carità vera e propria. Rassicurati da una conversazione ripetuta, iniziate durante il discorso a creare circostanze future dove vi piacerebbe averla partecipe. E dopo averle accennato di cene Glam, party “in”, privee Vip, possibilità che tramite voi lei riesca ad avere un buono sconto del 50% sulle Renè Caovilla... fatela soffrire, e non accennate al numero. In questi casi lo chiede lei, o si strappa i capelli.

    * Siate maschi diretti, abbiate il coraggio di prendervi un no in faccia, ma stimolate la sua curiosità nel conoscervi.. puntate sul fatto che siete abili col computer, che le masterizzate CD come se piovesse, che le programmate l'I-Pod, che avete una macchina a metano e potete passare a prenderla senza costi di carburante, e vedrete che nessuna donna resisterà, un po' interessata al cd, un po al gasolio, scioglierà le sue riserve e vi concederà il sacro accesso al suo Cell.

    * L'importante è non chiederlo con il chiaro scopo di cena intima, sesso veloce, uscita privata a due, rimorchio lampante...ecco, siate più nobili e meno ordinari! E soprattutto… fatene buon USO!!!

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    November 13

    RIAPRITE QUELLE CASE CHIUSE

    Meglio nelle case chiuse

     

    La prostituzione? Non è da condannare in sé: ma le ragazze sulla strada non sono al sicuro, ed è giusto che paghino le tasse.

     

    Londra: il Women's Institute, l'associazione femminile più famosa d'Inghilterra chiede la riapertura delle case chiuse. Molte persone sono a favore del sesso a pagamento regolamentato. I motivi per i quali un uomo sceglie il sesso a pagamento sono tanti, semplice "consumismo sessuale pronto all'uso", mentre molti sostengono che è perché le prostitute sono più "disponibili" delle moglie e delle fidanzate e "non dicono di no a nulla". Insomma, fare i conti con una persona che ha i suoi gusti, i suoi desideri, le sue opinioni e i suoi sentimenti sembra essere ancora troppo impegnativo anche per molti uomini del ventunesimo secolo... Ma non è per la "comodità" o per il fast sex che in molti vorrebbero la riapertura delle case chiuse, bensì per il decoro. Basta scene imbarazzanti per strada, basta degrado di interi quartieri che dopo una cert'ora vengono letteralmente presi in ostaggio dal mercato del sesso. Favorevoli alla riapertura dei "bordelli" anche molte donne: perché così anche i sex workers pagherebbero le tasse, perché in questo modo le prostitute avrebbero più garanzie e non rimarrebbero "in balia" della strada e delle malattie. Tutte scuse, sostengono i pochi che si dicono contrari all'idea. Non solo le donne che arrivano a prostituirsi sono tutte vittime da aiutare, ma i clienti andrebbero puniti perché sono proprio loro ad alimentare il mercato. La vecchia regola della domanda e dell'offerta è sempre valida, anche quando si parla di sesso.

     

    Ho trovato 2 testi, che vi ho riportato di seguito, secondo me esprimono in maniera perfetta i 2 modi di pensare. Il primo esprime il pensiero di chi non è favorevole alla riapertura delle Case Chiuse ed addirittura di tutto quello che si sta facendo per allentare il problema della Prostituzione, ma secondo me.. l’intervistata si è un po’ persa nel ripetere le stesse parole..

    Nel secondo testo invece, l’intervistata, molto matura, ha espresso la sua idea in maniera molto logica e con il lume della ragione J….

     

    Ecco che cosa pensa una Donna Femminista… ha espresso un idea esattamente opposta a quella mia!

     

    Il Women's Institute, l'associazione femminile più famosa d'Inghilterra, vuole riaprire le case chiuse. Cosa ne pensi?

    Legalizzare la mercificazione del corpo di una donna è inaccettabile. Riaprire le case chiuse significa accettare la sconfitta, non essere riuscite a far capire agli esseri umani che comprarsi l'amore è sbagliato sotto ogni punto di vista. La prostituzione è e rimane una piaga, trasferire il problema dalle strade alle case non risolve nulla.

    La prostituzione è il mestiere più antico del mondo. Pensi che vada abolita per legge o invece regolamentata da leggi ad hoc?

    Credo che le donne vadano protette a 360 gradi, non certo da leggi ad hoc che legalizzino la violenza sessuale, perché di questo si tratta. Aiutiamole a fare un altro "mestiere", non legalizziamo l'umiliazione.

    I clienti delle prostitute vanno puniti?

    Assolutamente sì. La prostituzione è illegale e chi alimenta il mercato, attraverso la richiesta, di fatto ne favorisce lo sviluppo. Se punissimo i clienti, ci sarebbe un calo della domanda e di conseguenza dell'offerta e molte donne sarebbero libere di fare altro, piuttosto che vendere il proprio corpo.

    Prostituzione spesso vuol dire sfruttamento. Non pensi che la riapertura dei bordelli sia un modo per eliminare i soprusi sulle donne?

    Penso che questa sia una splendida scusa per rendere legale e soprattutto tassabile la mercificazione del corpo femminile. Credo che un governo che legalizza la prostituzione sia codardo, credo che se ne lavi le mani e non voglia risolvere il problema alla radice..

    Secondo te le prostitute dovrebbero pagare le tasse?

    Personalmente, non vorrei vivere in un paese che si ciba delle tasse chieste a donne che vengono stuprate per lavoro.

    Hai mai fatto sesso a pagamento?

    Ovviamente no e mai lo farei. Dirò di più: nessuna donna lo farebbe mai volontariamente.

    Secondo te perché un uomo va con una prostituta?

    Perché non gli è mai stato insegnato il rispetto per le donne, perchè è un pervertito che non sa cos'è l'amore.

    Saresti d'accordo alla riapertura delle case chiuse anche in Italia?

    Assolutamente no, per tutti i motivi che ho elencato sopra. E aggiungo che un Paese come il nostro, profondamente cattolico, che a Roma ospita il Santo Padre e il Vaticano, dimostrerebbe di essere quantomeno incoerente.

     

    Ecco invece l’intervista di una donna che la pensa come me..

     

    PROSTITUZIONE: COME RISOLVERLA?

    di Giorgia Soresina

    Perché non riaprire le case chiuse? Con l’obbligo di esami medici, libretto sanitario e controllo fiscale? Le lucciole vogliono pagare le tasse? Bene, che le paghino...

    E' il suggerimento di una blogger


    Con la manifestazione di Padova e la prostituta che rilascia ricevute, ora tutti parlano nuovamente del problema prostituzione. Premesso che è il lavoro più antico del mondo: voi come la risolvereste? C’è da tener conto che la prostituzione è fatta sì di donne e ragazzine schiave, usate, obbligate e prese a botte ma anche di chi invece lo fa per scelta personale perciò sicuramente la soluzione, se di soluzione si può parlare, deve tener conto di entrambe le cose. Il sindaco di Padova ora ha attuato la toppa “multe” ai clienti… che non servirà a nulla se non a far litigare e naufragare qualche coppia o matrimonio. C’è chi parla di quartieri a luci rosse ma a mio modesto avviso sarebbe un pò un ghettizzare il problema senza contare che nessun cittadino vorrebbe il suo quartiere a luci rosse, le case dei normali cittadini verrebbero svalutate e nessun piano regolatore serio potrebbe mai creare dei quartieri simili. Perciò che fare? Io, sarò retorica, ma sono a favore di riaprire le case: se si riaprissero seriamente mettendo l’obbligo di esami medici, con relativo libretto sanitario, con controlli fiscali (perchè noi dobbiamo star lì ad impazzire per uno scontrino quando c’è chi le tasse non le paga e lo stato lo sà? c’è, tra loro, chi vuole pagare le tasse e facciamogliele pagare no?). Inoltre mettendo il divieto di non potersi prostituire per strada sarebbe forse più facile controllare le donne e le minorenni che vengono usate, non ci sarebbero più tanti sfruttatori, i cittadini normali non avrebbero di che lamentarsi e loro potrebbero continuare a fare quello che fanno comunque senza rischiare tanto e senza infastidire nessuno. Forse, i delitti di prostitute scenderebbero… beh insomma sono tutti forse ma varrebbe la pena provare. Non vedo soluzioni differenti. Ieri sera a “Porta a Porta” Don Benzi diceva che le prostitute sono le “rovinafamiglie”, che se loro non esercitassero più non si rovinerebbero tante famiglie… ma ne è davvero certo? Con tutto il rispetto per Don Benzi che aiuta un sacco di ragazze schiave ad uscire da questo lavoro e a rifarsi una vita c’è chi non va a prostitute ma ha l’amante, chi va a prostitute, non credo che i problemi di una coppia siano dovuti al fatto che un uomo cerchi il “diversivo” credo che il problema sia sul PERCHE’ lo cerca che è diverso. Voi come risolvereste la cosa?

     

    Che ne pensate? Io sono favorevole alla riapertura delle case chiuse, sarebbe un luogo sicuro per le prostitute, che finalmente hanno la possibilità di togliersi dalla strada. Mi è capitato di vedere posti veramenti orrendi, io personalmente li chiamo Supermercati… Oddio sarebbe la stessa cosa per le case chiuse.. ma a prescindere che io sono contro la prostituzione, sono favorevolissimo alle case chiuse perché almeno possono garantire un tetto, più sicurezza, più controllo…

    Tu che ne pensi?

    November 12

    AMANTI... QUANTO COSTANO?

    Amanti

    Un titolo con una parola chiara. Una volta tanto si parla di amanti senza giri di parole.

    Perché esistono gli/le amanti? Non credo che sia una situazione che alcuno si auspichi per se stesso o per i suoi cari, ma è una situazione che si crea, molto più spesso di quanto io immaginassi fino a pochi anni fa. I motivi sono i più disparati, ma quello predominante è la delusione rispetto a quelle che erano le aspettative riposte nel rapporto ufficialmente portato avanti. Aspettative su quanto sesso si sarebbe fatto insieme, su quante soddisfazioni (materiali e non) si sarebbero ottenute, su quante attenzioni ricevute, e pure su quanto si sarebbe stati in grado di dare all'altro/a.

    Voglio esaminare, in particolare, un aspetto dei più strani della vicenda. Quello strettamente economico, perché fa emergere in modo lampante la differenza tra uomini e donne anche negli anni duemila, qui in Italia, e molto più evidentemente di quando si fanno riflessioni sul tema economico all'interno di coppie stabili. Gli uomini, per avere una o più amanti, devono poterselo innanzitutto permettere. Ci sono stati casi "estremi" di uomini molto facoltosi che hanno dilapidato il loro patrimonio per questo loro vizietto. Le donne no. Possono anche non avere molti soldi. Anzi, se pensiamo ai casi in cui una donna diventa amante di un uomo potente, spesso la donna si beneficia economicamente della vicenda. Alcuni politici hanno consentito di avere, per sempre, un lavoro stabile ad una donna solo per prestazioni da sotto-scrivania (credo che il caso Clinton-Lewinsky possa far immaginare a cosa mi riferisco).

    In definitiva, rispetto alle sole ripercussioni economiche dell'essere amante, le donne mi sembrano più furbe.

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    November 07

    AMICIZIA

    Questo è un bellissimo testo sul valore dell'amicizia... leggete e riflettete...

    Il mio amico non è tornato dal campo di battaglia, signore. Le chiedo il permesso per andare a cercarlo, disse un soldato al suo tenente.

    Permesso negato!! , replico l' ufficiale, non voglio che lei rischi la sua vita per un uomo che probabilmente è gia morto .

    Il soldato, senza prestare attenzione al divieto, se ne andò e un ora dopo ritornò ferito mortalmente, trasportando il cadavere dell' amico.

    L' ufficiale era furioso: Le avevo detto che ormai era morto! Mi dica se valeva la pena andare fin la per recuperare un cadavere!?!

    Il soldato, moribondo, rispose: Certo, Signore! Quando l' ho trovato era ancora vivo e ha potuto dirmi: Ero sicuro che saresti venuto!

    UN AMICO E COLUI CHE ARRIVA SEMPRE ANCHE QUANDO TUTTI TI HANNO GIA ABBANDONATO.

    1196 amicizia

    November 05

    MAFIA: ARRESTATO LO PICCOLO!

    I boss latitanti Salvatore e Sandro Lo Piccolo, padre e figlio, sono stati arrestati a Carini, a pochi chilometri da Palermo. Salvatore Lo Piccolo, latitante dal 1983, era ritenuto al vertice di Cosa Nostra palermitana dopo la cattura di Bernardo Provenzano. Con i Lo Piccolo sono state arrestate altre due persone, entrambe ricercate: Gaspare Pulizzi e Andrea Adamo. I quattro sono stati individuati in una villetta da personale della Squadra Catturandi. Andrea Adamo è un commerciante, colpito da un'ordinanza di custodia cautelare relativa a un'indagine della Dda di Palermo su mafia e estorsioni a San Lorenzo. Gaspare Pulizzi è invece indicato come vivandiere e portaordini dei Lo Piccolo.

    IL BLITZ - Una quarantina i poliziotti della sezione "Catturandi" della Polizia di Palermo impegnati nella cattura dei boss Salvatore e Sandro Lo Piccolo, Gaspare Pulizzi e Andrea Adamo. I poliziotti dopo aver circondato la villetta nei pressi di Carini, per evitare la fuga dei ricercati che erano riuniti in un garage ed erano armati, avrebbero pure esploso alcuni colpi di pistola. Gli agenti della Catturandi hanno seguito due favoreggiatori dei boss (arrestati anche loro), che li hanno portati alla villetta. Qui è scattato il blitz. Nel covo sono state rinvenute armi e munizioni, denaro e documenti che sono al vaglio degli investigatori. Dentro un borsone poggiato su un divano, i poliziotti hanno trovato otto pistole. Tra queste una è in dotazione alle forze di polizia, l'altra ha la matricola abrasa e una terza ha il silenziatore. Nella casa sono state trovate numerose agende zeppe di appunti, soldi, e alcuni pizzini , che stavano per essere gettati nel wc della villetta dove è avvenuto il blitz. Gli investigatori sono riusciti a recuperarli mentre il capomafia Salvatore Lo Piccolo stava per disfarsene. Le indagini sfociate nella cattura dei Lo Piccolo sono state condotte dai pm Domenico Gozzo, Gaetano Paci e Francesco Del Bene. L'inchiesta è stata coordinata dal procuratore aggiunto Alfredo Morvillo. TI AMO PAPA' - Salvatore e Sandro Lo Piccolo sono rimasti barricati per qualche minuto nella villetta dove era in corso un summit mafioso. Padre e figlio si sono arresi dopo che gli agenti hanno sparato alcuni colpi d'arma da fuoco in aria a scopo intimidatorio. Quando è stato arrestato Sandro ha ripetuto in lacrime: "Ti amo papà".

    UN NUOVO PENTITO DIETRO CATTURA LO PICCOLO - E' Francesco Franzese il nuovo pentito che ha contribuito alla cattura dei latitanti mafiosi Salvatore e Sandro Lo Piccolo, Gaspare Pulizzi e Andrea Adamo. La notizia viene confermata in ambienti giudiziari a Palermo. Franzese, arrestato il 2 agosto scorso, era il fiduciario di Lo Piccolo per la gestione delle estorsioni: gli era stata sequestrata la contabilità del 'pizzo' riscosso per contro del boss. Subito dopo l'arresto, Franzese aveva cominciato a parlare con la polizia e con i magistrati. Il nuovo pentito, tra l'altro, ha indicato i canali di comunicazione utilizzati da Salvatore Lo Piccolo e da suo figlio Sandro. Un input decisivo che ha consentito alla polizia di individuare la villa di Montelepre dove i boss sono stati sorpresi stamani mentre si accingevano a tenere un summit. I familiari di Franzese sono stati gia' trasferiti, sotto protezione, in una località segreta.

    FORGIONE, LO PICCOLO PROTAGONISTA DEL DOPO PROVENZANO- Il presidente della Commissione parlamentare Antimafia, Francesco Forgione, si è complimentato con il ministro dell'Interno, il capo della polizia, la questura e la Dda di Palermo per l'arresto dei boss Salvatore e Sandro Lo Piccolo, Andrea Adamo e Gaspare Pulizzi. "Gli arresti di oggi -ha detto Forgione- segnano una giornata straordinaria per la democrazia italiana e la lotta alla mafia. E' di grande importanza averli arrestati nel loro territorio, dimostra che erano nel pieno della loro attività criminale. I Lo Piccolo sono due boss protagonisti della nuova ristrutturazione del dopo Provenzano, punto di mediazione con i boss americani, particolarmente attenti alla dimensione economica, finanziaria ed imprenditoriale delle cosche. E' la prova che Cosa Nostra può essere colpita e che non ci sono e non ci possono essere zone franche per nessuno dei loro capi. Ora tocca a Messina Denaro ed agli altri boss che assicurano continuità al sistema d'interessi di Cosa Nostra. La politica e le istituzioni -ha concluso Forgione- devono cogliere questa occasione per accelerare la lotta ai patrimoni mafiosi e colpire il sistema dei fiancheggiatori che consente latitanze così lunghe". Al momento della cattura, Sandro Lo Piccolo è scoppiato in lacrime e rivolto al padre Salvatore ha detto "Ti amo papà". "Avevamo individuato una villa in territorio di Giardinello già due mesi fa e abbiamo atteso con pazienza il momento buono. E' stato un lavoro difficile che è stato premiato questa mattina poco prima delle 10". Lo dice il questore di Palermo, Giuseppe Caruso. Che aggiunge: "E' probabile che in mattinata il boss Lo Piccolo dovesse coordinare un summit di mafia". "Non appena abbiamo avuto la certezza che nel covo si trovasse il latitante - ha proseguito il questore - siamo entrati in azione. A catturare i 4 sono stati gli uomini della sezione catturandi della Squadra mobile. Sono stati premiati due mesi di serrato lavoro invetsigativo e di indagini minuziose e un plauso va a tutti i miei uomini che hanno portato a termine questa brillante operazione".

    QUESTORE PALERMO,SENZA LO PICCOLO COSA NOSTRA INDEBOLITA- "Salvatore Lo Piccolo è  un elemento di sicuro spessore nel mondo mafioso di oggi. Qualcuno di voi ha scritto che poteva essere lui l'erede di Bernardo Provenzano". Lo dice il questore di Palermo Giuseppe Caruso. "Siamo certi -aggiunge- di avere inferto un durissimo colpo a Cosa nostra e di avere ulteriormente indebolito una strutura militare molto pericolosa capeggiata dai Lo Piccolo. Il modus operandi della cattura di Lo Piccolo -prosegue il questore- ha ricalcato in grandi linee la stessa pianificazione operativa che ci ha portato nell'aprile del 2006 alla cattura di Bernardo Provenzano a Corleone. Per arrestare Lo Piccolo, naturalmente, abbiamo messo in campo tutti quegli accorgimenti info-investigativi e tecnologici di cui siamo in possesso e che abbiamo già utilizzato in precedenti catture di mafisi latitanti".

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    IL LATO "B" SOTTO PROCESSO!!!

    Quando una donna si avvicina ad un uomo (o viceversa), quando i due decidono di iniziare un qualche tipo di relazione non proprio amicale, i pensieri più disparati cominciano a rimbalzare nella testa….nella maggioranza dei casi come e perché piacere il più possibile all’altro diventano quesiti di fondamentale importanza. Considerando la top list delle “facili” congetture mi sembra di ricordare che tempo fa imperava il detto “l’importante è che non gli faccia fare le due corse (una per arrivare a me, l’altra per fuggire da me)”, successivamente, invece, venne in auge il notissimo “l’importante è che gli piaccia per quello che sono dentro”, come se poi fosse davvero possibile parlare di un dentro senza un involucro capace di contenere questo idilliaco dentro, mah…

    Oggi, invece – cessati, forse ed in parte, i facili moralismi che hanno a lungo spinto le persone a ricercare una interiorità comoda proprio perché esclusiva - dominano i discorsi sull’aspetto esteriore. Quelli sul lato B, esplicitamente parlando il sederino o culetto che dirsi voglia, abbondano!!! Siamo nell’epoca delle immagini come poteva non finire sotto inchiesta una parte così “stimolante” del corpo?!?!

    Ed è pure comprensibile, oltre che, forse, lecito…Per spiegare l’attrazione, quindi il perché amiamo e troviamo simpatici gli altri, e, più nello specifico, il modo con cui vengono selezionati i partner amorosi, i fattori che sembrano giocare un ruolo fondamentale sono la vicinanza, la somiglianza ma soprattutto l’aspetto fisico attraente (Moghaddam, 2002). E’ dimostrato che le persone attraenti esercitano una persuasione maggiore (Moghaddam, 2002) e ottengono alcuni privilegi in quasi tutti gli ambiti (Eagly, et al., 1991) compreso quello lavorativo (Frietze et al., 1991). Le donne, in particolar modo, più degli uomini, sono giudicate in base alla bellezza fisica (Unger & Crawford, 1992) e, se si parla di amore, i dati non sono dissimili: gli uomini sembrano preferire come compagna una donna fisicamente attraente oltre che giovane (Buss, 1989).

    E le donne?? Considerando che ciascuna persona ha una autostima da coltivare e che sapere di avere qualcosa che piace può quantomeno rappresentare un buon concime, penso sia impossibile per ciascun essere umano, uomo o donna che sia, non provare un minimo di gratificazione nello scoprire di essere piacevolmente apprezzati.. Non penso si tratti neppure solo esclusivamente di lode per il proprio o l’altrui lato b, fossero le mani o la faccia, potrebbe essere lo stesso: un bel complimento non può che lusingare!!!

    Le donne credo siano consce dell’importanza che ha, ai fini di una relazione stabile e duratura, la propria personalità e il proprio modo di essere/agire, ma credo pure che abbiano capito quanti vantaggi possa procurare, almeno nella fase di conquista, avere un discreto lato b. Un vecchio detto dice che in amore e in guerra tutto è lecito e, allora, perché evitare di sfoderare le armi migliori per assicurarsi la vittoria???

    Per non parlare poi degli altri eventuali vantaggi secondari che può procurare avere un qualcosa su cui scaricare le gioie ma soprattutto le frustrazioni inerenti ad un eventuale fallimento. Se fosse davvero possibile riuscire a farlo sai che agevolazione sarebbe poter evitare di colpevolizzare la nostra personalità e attribuire la responsabilità dei propri fallimenti al lato b…Della serie … “ebbè non gli sono piaciuta, che ci posso fare, il mio popò è non è perfetto” oppure “se non gli sono piaciuta non è colpa del fatto che sono acida, nervosa, scorbutica, solo colpa del sederino!!! Bello, no?? Purtroppo, anzi, forse, per fortuna, o prima o dopo, i conti con noi stessi dobbiamo farceli e se vero è che tutti i nodi vengono al pettine, non sarà sempre possibile fuggire alle proprie responsabilità… almeno spero!!!

    Personalmente parlando continuerò a considerare a, b, c e compagnia bella delle lettere o, tuttalpiù, delle incognite matematico/statistiche; sia io sia la persona che mi affascina e dalla quale, ovviamente, voglio essere apprezzato dobbiamo saper fare le somme…... Ne io né lei siamo solo a o b semmai a+b cioè persone con una personalità ed un corpo caratterizzati da molti di forza e da altrettanti punti deboli…. Appunto… due persone!!!

    Scritto da: zizzola1

    October 29

    Io mi tocco in ufficio!

    Notizia del 29 ottobre 2007

    Io mi tocco in ufficio!

    Gli uomini preferiscono masturbarsi nella toilette del posto di lavoro, le donne sdraiate comodamente nel proprio letto!

     
    LONDRA, 29 ott - Vi siete mai meravilgiati di quanto tempo passino i vostri colleghi maschi in bagno? Sappiate che una recente ricerca condotta nel Regno Unito
    ha dimostrato che il 13% degli uomini predilige proprio la toilette dell'ufficio per concedersi una piccola pausa "di piacere". :-)
    Il sondaggio, condotto su un campione di oltre 1000 persone, verteva naturalmente sulla masturbazione e, dato per assodato che viene praticata indistintamente
    da ambi i sessi (ma gli uomini ammettono di farlo e lo fanno molto più delle donne) ha dimostrato che, mentre il 69% degli uomini preferisce farlo di fronte ai computer,
    solo una piccola parte davanti allo specchio, le donne scelgono invece il comfort del proprio letto (il 58% delle intervistate) e in poche, il 13%, ha dichiarato di
    lasciarsi andare nella doccia.
    Anche per quanto riguarda la frequenza settimanale ci sarebbero delle differenze. Mentre gli inglesi lo farebbero 8 volte a settimana, gli scozzesi e i gallesi tutti i giorni
     e gli irlandesi solo 5 volte a settimana, tra le fanciulle le più dedite all'onanismo sarebbero le scozzesi, con tre volte a settimana, poi le inglesi (due volte),
    mentre le gallesi e le irlandesi lo farebbero solo una volta a settimana.
    Interessante è anche scoprire quali sono i pensieri di uomini e donne durante l'atto: lui, nel 75% dei casi, fantastica su immagini pornografiche già viste e
    conosciute e nel 9% le protagoniste sono donne famose e celebri o anche, ma in pochi casi, le colleghe. Lei invece è più legata alle situazioni reali tanto è vero
    che l'80% delle volte pensa a qualcuno che conosce, nel 10% dei casi è il fidanzato o l'ex fidanzato e a volte l'amico del proprio ragazzo o di un ex.
     
    E tu? Lascia il commento :-P
     
    masturbation4
     
     on1
    October 22

    METAMORFOSI

     

    A volte mi chiedo, se e' dal nostro  atteggiamento verso gli altri  che dipende l'esito delle nostre azioni, cioe', se  siamo ben disposti, curiosi e fiduciosi sugli altri e se gli altri reagiranno verso di noi nello stesso modo: aprendosi e non chiudendosi, dicendoci di "sì" e non dicendoci di "no".
    Seguendo una concezione oggi diffusa, molti ritengono che pensare positivo significhi guardare solo al lato buono della vita, allontanando da noi gli aspetti più dolorosi e negativi. Se pensiamo che tutto andrà bene e crediamo con sufficiente convinzione, poi le cose dovrebbero effettivamente andare per il meglio.
    Come se fosse sufficiente aver fiducia nel futuro per permettere ai nostri desideri di avverarsi! MAH!
    Queste, però, sono aspettative un po' ingenue.  Certo sarebbe bello che il mondo ripagasse le nostre buone intenzioni elargendoci ciò di cui abbiamo bisogno, sarebbe meraviglioso che ogni nostro desiderio divenisse reltà! Ma così non è, come chiunque di noi  lo sa' per esperienza, anche perche'una volta abbandonata l'infanzia e il mondo delle favole, si cresce e tutto diventa sempre piu'complicato.

    Le fatiche, le preoccupazioni e il dolore, purtroppo, esistono, bene e male sono due aspetti inscindibili della vita. Non bisogna negarne l'esistenza ma neppure lasciarsene schiacciare o permettere che ci tengano bloccati. Quando comprendiamo che dentro e fuori di noi esistono sia aspetti d'ombra che di luce, finalmente potremo cogliere il significato evolutivo anche del malessere e della sofferenza.
     
    Un modo diverso di essere positivi è quello che tiene conto di questo alternarsi di stati tra loro contrapposti: bello e brutto, bene e male, pieno e vuoto. In questo senso, essere positivi vuol dire aprirsi alla vita, sentirsi ben disposti ad accogliere dentro di noi ciò che la vita ci riserva, anche se non sempre è quello che avevamo sognato o programmato per noi stessi. Questo atteggiamento di apertura è un modo per mettersi in contatto da una parte con il mondo esterno e dall'altra con il nostro mondo interno fatto di sensazioni, emozioni e sentimenti. Rimanendo attenti a tutti i sottili segnali che ci giungono, possiamo affinare le nostre capacità intuitive, risvegliare sensibilità nascoste ed essere pronti a cogliere messaggi che prima non sentivamo.
    E allora sì che le cose accadono: semplicemente perché impariamo a percepirle e ad accettarle.

    Assecondando gli avvenimenti, possiamo afferrare le occasioni nel momento in cui ci si presentano. Essere positivi vuol dire liberare la mente, non giudicare sempre gli eventi in base alle nostre aspettative, scartando con diffidenza tutto quando non ci piace o non conosciamo. Troppo spesso, invece, ci lasciamo guidare da preconcetti e schemi mentali, come anche da paure ed insicurezze, che limitano la  nostra vita facendola scorrere su binari prestabiliti e ci rendono ciechi e sordi a quanto accade anche appena un po' più in là di essi. Spesso le paure e le incertezze dipendeno anche dalle circostanze, in cui si trova la persona, sono dovute anche a quelle esperienze che ci inducono a comportarsi in maniera un po' scostante nei confronti di determinate cose, come la mancanza di fiducia in se stessi e di conseguenza negli altri, purtroppo e dico purtroppo, a volte sono proprio certe esperienze che ti portano a comportarti in un certo modo, proprio per la paura di sbagliare e quindi di cadere sempre negli stessi errori. Se l'atteggiamento positivo apre, quello negativo chiude, mette ostacoli e barriere.
    C'è, ad esempio, chi fugge di fronte a nuove esperienze, per paura di sbagliare e chi non le affronta perché le reputa poco interessanti. Il primo teme il giudizio altrui, il secondo, invece, esprime un giudizio a priori. In ogni caso, quello che viene inibita è la possibilità che le cose accadano, ci tagliamo fuori dal flusso degli eventi. Non giudichiamo a priori quello che è giusto e quello che è sbagliato: lasciamoci incuriosire, lasciamoci stupire e lasciamoci cambiare dagli avvenimenti, perché la vita è continuo cambiamento!!!

    make_upundiavolopercapellometamorfosi

    Le notti

    Ci sono notti
    interminabili
    di quelle che pensi
    che non vedranno mai il giorno.

    Ci sono notti
    buie come la pece
    di quelle che nessuna luce
    riesce a rischiarare.

    Ci sono notti
    di pianti silenziosi
    perse nei ricordi
    di qualcosa che non c'è più.

    Ci sono notti
    di domande senza risposte
    che srotolano
    nei meandri delle emozioni.

    Ci sono notti
    in cui vorrei annullare le distanze
    per accarezzarti i capelli e addormentarmi con te

    moonlight_engelNARCISO